Carmelo Puglisi, ex centrocampista del Taranto, che ha indossato la casacca rossoblù nella stagione 2000/2001, ha rilasciato alcune dichiarazioni per GiornaleRossoBlu.it. L’ex calciatore Siciliano ha commentato la stagione del Taranto, ricordando anche la propria esperienza in riva allo Ionio.
LA DIFFICILE PARTITA DI DOMENICA – Seguo molto il Taranto, sono rimasto legato a questa città, anche considerando la vittoria del campionato, è stata una grande soddisfazione. Il Taranto si gioca tutto in una trasferta particolare, contro una squadra che è ancora in corsa per i play-off. Allo stesso tempo, il Picerno gioca in casa contro una squadra nettamente più abbordabile e che, tra l’altro, ha già raggiunto la matematica salvezza. I rossoblù hanno il proprio destino fra le mani. Spero sia l’ultima partita in una categoria che, per la bellezza della città e l’affetto dei tifosi, il Taranto non merita di disputare.
LA SITUAZIONE DEL LAVELLO – Dopo aver perso contro l’Andria, il Lavello vorrà fare bene in casa. Il Taranto ha però tutte le possibilità per fare bene e per portare a casa i tre punti. Dopo questa annata fantastica, il Taranto ha delle motivazioni abbastanza forti per riuscire a fare bene.
L’IMPORTANZA DEL GRUPPO – La forza di questo Taranto è il gruppo. Quando giocavo io a Taranto, avevamo come punta di diamante un certo Riganò. Non sempre però contano le individualità, l’importante e vincere le partite, sfruttando anche il gioco di squadra. Io credo nel Taranto, ha un collettivo importante per riuscire a fare bene.
L’ESPERIENZA A TARANTO – Ricordo con piacere tante partite di quell’anno. Se però devo indicarne una, dico il derby contro il Foggia. In quel Taranto, c’era un grande gruppo e allo stesso tempo vi erano delle individualità di spessore, come per esempio lo stesso Riganò.
Flavio Graps













