Torna a intervenire con toni decisi il commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, Massimo Ferrarese, dopo alcune recenti ricostruzioni apparse sulla stampa nazionale che hanno sollevato dubbi su costi, gestione e impatto delle opere.
“Credevo di aver chiarito, invece un altro giornale nazionale ritorna sull’attacco ai Giochi del Mediterraneo parlando di minigiochi e maxi sprechi per 400 milioni di euro. Non è così”, ha dichiarato Ferrarese, smentendo con forza la cifra. Secondo il commissario, il costo complessivo tra impianti e organizzazione si attesta intorno ai 380 milioni di euro, ma con la restituzione dell’IVA allo Stato la spesa effettiva scenderebbe a circa 340 milioni. “Praticamente quanto gli extracosti di Milano-Cortina, ma qui parliamo di opere che valgono il 5% delle Olimpiadi invernali”, ha aggiunto.
Ferrarese ha poi respinto anche le ipotesi di conflitto di interessi legate al finanziamento di interventi su Francavilla Fontana, definendole “infondate”. “Quell’intervento era già previsto nel masterplan iniziale, ben prima del mio arrivo. Quando sono subentrato e il governo ha incrementato le risorse, ho semplicemente reinserito opere già previste e rimaste senza copertura”, ha spiegato.
Un passaggio anche sullo stadio di Lecce e sulle polemiche politiche: “La copertura è stata voluta per prima dal ministro Fitto. Il decreto è dell’agosto 2024, la campagna elettorale era già conclusa a giugno. Non c’è alcuna correlazione con dinamiche elettorali”.
Il commissario ha inoltre respinto con decisione l’idea che le strutture sportive possano tornare in stato di abbandono dopo l’evento: “È un’affermazione falsa e offensiva per i 21 comuni coinvolti. Quegli impianti erano già degradati da decenni, li stiamo ristrutturando, migliorando e climatizzando. Non saranno utilizzati solo per 14 giorni, ma resteranno un patrimonio per almeno tre generazioni”.
Ferrarese ha chiarito anche la vicenda dell’impianto di tiro con l’arco di Crispiano, sottolineando che l’incarico tecnico da circa 6,8 milioni di euro era stato affidato “un anno prima del mio arrivo, con determina già formalizzata nell’agosto 2022”.
Infine, una forte presa di posizione contro quella che definisce una narrazione ingiusta del territorio: “Basta con etichette e titoli che colpiscono Taranto. Parlare di ‘sciacalli di Taranto’ è inaccettabile. I furti negli impianti sportivi avvengono in tutta Italia. Questa città è stata martoriata e penalizzata più di altre: è il momento di restituirle dignità e raccontarla per ciò che sta diventando”.
Ferrarese chiude con un appello alla responsabilità anche del mondo dell’informazione: “Stiamo facendo tutto il possibile per dare il massimo contributo a questo territorio. Mi auguro che anche la stampa nazionale contribuisca a raccontare Taranto e i Giochi del Mediterraneo 2026 con equilibrio e verità”.














