Nel corso di un’intervista rilasciata a Blunote.it, il presidente del Taranto Calcio, Sebastiano Ladisa, ha fatto il punto a tutto campo sul futuro del club, tra ambizioni sportive, mercato e questioni societarie.
“Vogliamo vincere con le mani giuste, non con le mani basse o alte”, ha spiegato il presidente, ribadendo la volontà di costruire un progetto vincente ma fondato su equilibrio e programmazione. L’obiettivo stagionale è chiaro: competere per le posizioni di vertice e chiudere una squadra già altamente competitiva.
Sul fronte mercato, Ladisa ha confermato che la dirigenza è al lavoro per completare l’organico con innesti di livello: “Stiamo per chiudere con uno degli attaccanti più importanti della Serie D. L’obiettivo è inserire giocatori di grande qualità e con un passato significativo”, ha dichiarato, pur mantenendo riserbo sui nomi.
Non sono mancati i passaggi sulle situazioni individuali, con particolare riferimento a possibili uscite e valutazioni interne: “Ogni scelta viene condivisa tra direttore sportivo e staff tecnico. Nessun caso singolo, ma un lavoro complessivo sull’organico”.
Ampio spazio anche al tema del ripescaggio, sul quale Ladisa ha frenato ogni entusiasmo: “Le possibilità sono praticamente nulle per via della penalizzazione legata alla Coppa Disciplina. Valuteremo eventuali ricorsi, ma ad oggi non ci sono margini concreti”.
Uno dei temi centrali dell’intervista è stato quello infrastrutturale. Il presidente ha parlato del futuro dello stadio, confermando il progetto di gestione e valorizzazione dell’impianto: “L’obiettivo è la dichiarazione di pubblica utilità del progetto e poi la gara. Se tutto andrà come previsto, gestiremo lo Iacovone per i prossimi anni”.
Sull’impianto sportivo, Ladisa ha annunciato anche una possibile inaugurazione ufficiale del nuovo stadio nel mese di settembre, con una gara amichevole di prestigio: “Sarà un momento importante per la città e per la tifoseria”.
Grande attenzione anche alla campagna abbonamenti, definita un punto strategico per il club: “Sarà fondamentale per misurare la fede rossoblù. Puntiamo a coinvolgere la città, con agevolazioni, sconti e iniziative dedicate ai tifosi”, ha spiegato, annunciando anche la possibilità di formule flessibili e dilazioni di pagamento.
Il presidente ha poi rilanciato il legame tra squadra e territorio, sottolineando la volontà di costruire una società stabile e strutturata: “Il Taranto deve essere una casa aperta sette giorni su sette, un punto di riferimento per la città e per i giovani”.
Infine, un passaggio sul clima attorno alla squadra e sul ruolo dei tifosi: “Serve unità. Lo stadio deve essere un luogo di passione e rispetto. Solo così si può costruire qualcosa di duraturo”.
Tra ambizioni sportive, progettualità infrastrutturale e rilancio dell’identità cittadina, il messaggio di Ladisa è chiaro: il futuro del Taranto passa da programmazione, investimenti e coesione.














