RASSEGNA STAMPA DEL 7 AGOSTO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Domenico Palmiotti
Tre sopralluoghi in altrettanti impianti sportivi – cala dei nocchieri per il centro degli sport nautici, PalaMazzola e stadio lacovone – tra mercoledi e giovedi. Inoltre, incontri con quattro sindaci nella sede della Camera di Commercio, probabilmente negli stessi giorni dei sopralluoghi. Gli inviti partiranno oggi dalla struttura commissariale e saranno rivolti al sindaci i cui Comuni sono più avanti nel progetti, non rilevanti però come quelli di Taranto, per cui possono essere mandati in appalto a settembre.
Sono gli impegni che attendono il commissario di Governo per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, nella settimana che precede Ferragosto. La conferenza stampa del commissario, che ha parlato dei progetti per gli impianti sportivi (“situazione drammatica per alcune opere, incompleti i progetti di Taranto”), dei finanziamenti (“posso impegnare tutti i 150 milioni delibe rati e sono in accreditamento i primi 20”) e dei poteri ricevuti (“il commissario è competente sugli impianti sportivi, in quest’ambito il comitato organizzatore è stato azzerato”), e la successiva replica del comitato organizzatore (“come facciamo a collaborare con Ferrarese se non ci ascolta, né ci riceve?”), non hanno stabilito una tregua. Allo stato, le posizioni tra commissario e comitato continuano ad essere distanti. Ma continuando di questo passo non si va da nessuna parte, quando invece bisogna accelerare considerati i ritardi accumulati, e quindi il commissario vuole serrare le fila.
Le recenti dichiarazioni del sindaco Rinaldo Melucci, al netto di alcune precisazioni al commissario sui progetti, sembrano aprire alla collaborazione. Il sindaco dice che Ferrarese ora ha “la disponibilità finanziaria che nol non abbiamo mai avuto, deve solo iniziare a lavorare seriamente per i Giochi del Mediterraneo di Taranto”, perciò “accogliamo con favore la disponibilità a continuare sulla strada del Giochi di Taranto”. E il commissario è propenso a coinvolgere il sindaco nei sopralluoghi che effettuerà a giorni, ma anche a fare riunioni con lui per uscire dall’impasse. La novità sono gli ulteriori sopralluoghi.
A cala del nocchieri, la struttura degli sport nautici della Marina Militare che si trova in Mar Piccolo all’altezza del ponte Punta Penna, il commissario effettuerà una seconda visita dopo la prima delle scorse settimane insieme all’ammiraglio Flavio Biaggi, comandante di Marina Sud. Al nuovo sopralluogo Ferrarese porterà un esperto di canottaggio che arriverà da Roma. Il commissario è del parere che il centro per vela, canoa e canottaggio previsto attualmente nell’area dell’ex stazione torpediniere, si possa fare a cala nocchieri.
La struttura non è plü usata da tempo dalla Marina ma creando degli elementi prefabbricati in mare, i moli e tre tribune per Il pubblico, può esserci una importante trasformazione.
C’è da fare sicuramente una ristrutturazione ma anche cose da aggiungere. Inoltre, l’area, che non è grandissima ma viene reputata delle giuste dimensioni per l’evento, alle spalle ha un parcheggio, questo si grande. Ed è un particolare non trascurabile per l’accesso del pubblico. La viabilità c’è, consente di arrivare a cala del nocchieri, e comunque sarà oggetto di approfondimento. La Marina è disposta a dare l’area ed ha manifestato un approccio collaborativo al commissario. Poi si troveranno le soluzioni gestionali e di cessione più opportune se cala del nocchieri si confermerà come nuova location degli sport d’acqua in alternativa alla ex stazione torpediniere. Che non può essere utilizzata intanto perché non è stata ancora trasferita dal Demanio militare a quello marittimo, e poi perché ci sono da affrontare costi e interventi di ristrutturazione importanti, in quanto la banchina della ex torpediniere non sarebbe in buone condizioni, e Infine perché è dentro la città, al contrario dell’altra che, essendo posizionata sotto Punta Penna, è più distante. Da parte della struttura commissariale si ritiene che intervenire sulla ex stazione torpediniere sia complicato e si perderebbe molto tempo.
Ipotizzato anche un dimezzamento dei costi dal cambio di location, da 20 milioni a 10.
A ciò si aggiunga che l’Autorità portuale del Mar Ionio, col presidente Sergio Prete, ha manifestato al commissario Ferrarese che qualora venisse definitivamente messa da parte l’area dell’ex torpediniere, l’Authority comunque manderà avanti i suoi programmi che Iì prevedono un attracco per la nautica da diporto, unito ovviamente alla riqualificazione dell’area. Un intervento che, se messo in cantiere, sarebbe svincolato dalla scadenza temporale del Giochi che è giugno 2026.
Altro sopralluogo ci sarà al PalaMazzola, dove è da fare una ristrutturazione in vista delle gare di ginnastica, pallacanestro e pallavolo, Mentre per lo stadio lacovone, che ospiterà le partite di calcio dei Giochi, forse dal prossimo sopralluogo potrebbe cominciare a prendere forma l’idea di ristrutturazione dell’impianto, visto che il commissario, nella recente conferenza stampa, ha ribadito che questa è la strada da percorrere per stare nei tempi ed ha scartato definitiva mente l’opzione abbattimento dello lacovone e costruzione, sulla stessa area, di un nuovo stadio. Infine, nessun incontro a breve è programmato col presidente del Coni, Giovanni Malagò, uscito dal comitato organizzatore chiedendo un cambio di passo. Se ne parlerà a settembre, quando si conta di dare al vertice del Coni il segnale che la macchina, con i primi appalti, è partita.
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