Un rifinanziamento dei bandi PIA e Mini PIA e un ampliamento dei codici Ateco ammessi ai finanziamenti del Just Transition Fund (JTF) per sostenere concretamente il sistema produttivo tarantino. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Vietri, al termine della Commissione Attività produttive della Regione Puglia, durante la quale è stato affrontato il tema delle misure di sostegno alle imprese del territorio ionico.
Secondo Vietri, la crisi industriale ed economica che sta attraversando Taranto impone interventi straordinari e mirati. «La situazione è sotto gli occhi di tutti – afferma –. Molti se ne preoccupano, ma finora nessuna politica regionale è stata realmente indirizzata a dare sollievo a un tessuto produttivo che, nonostante le difficoltà, continua a reinventarsi per sopperire alla crisi della grande industria».
Il consigliere sottolinea come negli ultimi anni diversi comparti, a partire dal turismo, abbiano cercato di diversificare l’economia locale, ma ritiene che senza un adeguato sostegno pubblico questo sforzo rischi di non essere sufficiente.
Nel corso della seduta della Commissione, Vietri riferisce di aver chiesto, insieme agli altri consiglieri regionali tarantini e in particolare a Massimiliano Di Cuia di Forza Italia, chiarimenti all’assessore regionale Eugenio Di Sciascio sulla situazione dei bandi PIA e Mini PIA finanziati attraverso le risorse del Just Transition Fund.
«I due programmi – sostiene – sono fermi da mesi, probabilmente a causa dell’overbooking delle domande. Oggi è indispensabile rifinanziarli e ampliare la platea dei beneficiari, includendo codici Ateco che riguardano settori strategici per l’economia tarantina come commercio, turismo, impiantistica sportiva, trasporti e servizi».
Pur riconoscendo che il JTF nasce con l’obiettivo prioritario di accompagnare la transizione ambientale dei territori maggiormente interessati dai processi di decarbonizzazione, Vietri evidenzia la necessità di affiancare a questa missione interventi di sostegno diretto alle imprese.
«In una fase così delicata per Taranto – conclude – è fondamentale prevedere misure straordinarie che diano ossigeno al sistema economico locale. Le imprese non possono continuare a essere al centro del dibattito soltanto nelle dichiarazioni d’intenti: servono risorse concrete e strumenti capaci di favorire la ripartenza e lo sviluppo del territorio ionico».














