Cresce l’attenzione sul patrimonio arboreo cittadino in relazione ai numerosi cantieri aperti a Taranto. I consiglieri comunali di Prima Taranto, Adriano Tribbia e Francesco Tacente, annunciano la richiesta di convocazione in audizione dell’assessore comunale all’Ambiente nella competente commissione consiliare per fare chiarezza sugli interventi che hanno interessato alberi e aree verdi nell’ambito delle grandi opere in corso.
Secondo i due consiglieri, negli ultimi mesi sarebbero aumentate le segnalazioni provenienti da cittadini e associazioni riguardanti l’abbattimento e lo spostamento di alberi nei cantieri legati sia al Bus Rapid Transit (BRT) sia alle opere connesse ai Giochi del Mediterraneo.
L’ultima segnalazione, spiegano Tribbia e Tacente, riguarda il Centro Sportivo Magna Grecia, dove un’associazione ambientalista avrebbe denunciato la sostituzione della pineta esistente con nuovi lecci che, a poche settimane dalla messa a dimora, mostrerebbero già evidenti segni di sofferenza.
«Al di là del singolo episodio – affermano i consiglieri – emerge una questione più generale che merita la massima attenzione: quale monitoraggio sta effettuando l’Amministrazione comunale sugli alberi abbattuti, trapiantati o ripiantati durante l’esecuzione delle grandi opere? E soprattutto, quali azioni sono previste per garantire che le compensazioni ambientali siano realmente efficaci e non si traducano soltanto in interventi formali?».
Per questo motivo Prima Taranto chiederà che l’assessore all’Ambiente riferisca pubblicamente in commissione su diversi aspetti ritenuti prioritari: il numero degli alberi abbattuti o espiantati nei vari cantieri cittadini, gli interventi di compensazione ambientale programmati e già realizzati, il tasso di attecchimento delle nuove piantumazioni e le modalità con cui viene effettuato il monitoraggio, le risorse destinate alla manutenzione e all’irrigazione degli alberi messi a dimora e le eventuali misure previste qualora le nuove piantumazioni non dovessero sopravvivere.
«Taranto ha bisogno di infrastrutture moderne – concludono Tribbia e Tacente – ma non può permettersi che lo sviluppo avvenga a discapito del patrimonio arboreo e del verde urbano. Ogni albero adulto perso rappresenta un danno ambientale che richiede anni, se non decenni, per essere recuperato. Il compito di chi amministra è garantire che ogni intervento sia accompagnato da compensazioni efficaci, trasparenti e verificabili. È su questo che chiederemo risposte chiare nell’interesse della città».














