La vicenda che ha scosso il mondo del calcio pugliese arriva a una svolta giudiziaria. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il gup di Bari, Giuseppe Battista, ha emesso condanne per tre persone coinvolte in episodi di estorsione e intimidazione mafiosa nei confronti del Foggia Calcio, di dirigenti, giocatori e tifosi.
La pena più alta, sette anni e due mesi di reclusione, è stata inflitta a Marco Lombardi, ritenuto vicino alla batteria Sinesi-Francavilla della Società foggiana e indicato dalla Dda di Bari come il mandante delle intimidazioni. Gli altri due imputati, Fabio Delli Carri e Massimiliano Russo, sono stati condannati rispettivamente a cinque anni e dieci mesi e cinque anni e sei mesi. Oltre alla reclusione, Lombardi è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, mentre Delli Carri e Russo subiranno un’interdizione di cinque anni.
Gli imputati rispondevano a vario titolo di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e di diversi episodi di danneggiamento, tutti documentati tra il 2023 e il 2024. Tra gli atti contestati figurano l’ordigno piazzato sotto l’auto di Emanuele Canonico, ex vicepresidente del Foggia, nel parcheggio della società Cn Costruzioni Generali a Modugno; i colpi di fucile esplosi contro l’auto dell’ex capitano Davide Di Pasquale; l’incendio dell’auto di un capo ultras e il tentato incendio delle auto di due dirigenti.
Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, l’obiettivo di Lombardi era mettere alle strette Nicola Canonico, ex presidente del Foggia, costringerlo a vendere la società e ritagliarsi un ruolo nella eventuale nuova proprietà. Gli atti intimidatori hanno avuto pesanti ripercussioni: il club è stato sottoposto dal maggio scorso all’amministrazione giudiziaria. A febbraio, il Tribunale di Bari ha dato il via libera al preliminare di vendita della società a un gruppo di imprenditori guidato da Antonio e Giuseppe De Vitto insieme a Gennaro Casillo.
La situazione sportiva del Foggia, nel frattempo, rispecchia le difficoltà societarie: la squadra è ultima nel girone C di Serie C, con dieci sconfitte consecutive in campionato, segnando un periodo particolarmente critico sia dentro che fuori dal campo, come dettagliato dalla Gazzetta del Mezzogiorno.














