Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo firmato dal giornalista Fabio Venere, una data cruciale si avvicina per il futuro dei Giochi del Mediterraneo “Taranto 2026”: martedì 4 giugno, alle ore 13, scadrà il termine per la presentazione delle offerte relative all’appalto per la realizzazione del centro sportivo “Magna Grecia”, destinato a ospitare le gare di tennis.
Il progetto, il cui importo a base d’asta è di 7,2 milioni di euro, è stato affidato direttamente alla gestione commissariale guidata da Massimo Ferrarese, dopo essere stato sottratto alla giurisdizione del Comune di Taranto. L’obiettivo? Snellire la burocrazia e accelerare i tempi di realizzazione. La gara sarà la prima ad essere condotta senza l’intermediazione di Invitalia o Sport e Salute, con l’ambizione di ridurre di almeno tre mesi i tempi previsti.
Il cantiere dovrebbe aprire entro il 15 giugno e concludersi nella primavera 2026. Il complesso, da anni in stato di abbandono, sarà completamente riqualificato: ospiterà otto campi da tennis, incluso uno centrale con tribuna da 1.500 posti. L’area interessata è quella compresa tra le vie Alto Adige, Zara, Cadore e Magna Grecia.
Nel frattempo, altri importanti cantieri legati all’evento sportivo sono già avviati. Al PalaRicciardi, sono cominciate le demolizioni della pista di atletica esterna, della piscina mai utilizzata e del vecchio palazzetto dello sport. In quella stessa area sorgerà un Centro sportivo polivalente che ospiterà discipline indoor come atletica leggera, judo e sollevamento pesi.
Anche lo stadio “Erasmo Iacovone” è oggetto di importanti lavori: sono in corso le opere per la realizzazione delle nuove fondazioni per la copertura dell’impianto, mentre è stato avviato lo smantellamento della vecchia tribuna. Grazie al ribasso d’asta del 25% offerto dalla Seli di Monza, saranno installati due maxischermi e realizzati ulteriori interventi urbani, come aree gioco, parcheggi e rotatorie.
A causa della temporanea indisponibilità dello “Iacovone”, il Taranto FC potrebbe disputare le partite casalinghe allo stadio “Italia” di Massafra, anch’esso in fase di riqualificazione, con consegna prevista per metà agosto. Il nuovo impianto avrà una capienza di 2.800 posti.
Infine, sono in corso i lavori allo Stadio del Nuoto, mentre si avvia a conclusione la progettazione esecutiva per il Centro nautico: entro fine giugno saranno pubblicati i bandi per le aree dell’ex Stazione Torpediniere e del campo di regata in zona Cimino. I lavori dovrebbero iniziare tra la fine di luglio e la metà di agosto.
Il grande obiettivo resta chiaro: arrivare pronti all’evento del 2026 e lasciare a Taranto una rete di impianti sportivi moderni, funzionali e durevoli, al servizio della cittadinanza anche dopo la fine dei Giochi.













