Non è andata come previsto la gara d’appalto lanciata per il noleggio di due navi da crociera destinate a ospitare gli atleti dei Giochi del Mediterraneo del 2026. A mezzogiorno di ieri, infatti, il risultato era chiaro: nessuna offerta pervenuta, nessun partecipante. Lo segnala Domenico Palmiotti sul Quotidiano.
L’iniziativa era stata promossa dalla società pubblica incaricata della gestione logistica dell’evento, su mandato del comitato organizzatore locale. Prima del bando ufficiale, erano stati effettuati contatti preliminari con alcune compagnie di crociera, Costa Crociere inclusa, e raccolte manifestazioni di interesse. La gara era stata impostata secondo la formula dell’“offerta economicamente più vantaggiosa”, con un budget iniziale fissato a 26 milioni di euro, IVA esclusa. Tuttavia, poiché il noleggio ricade in un periodo di alta stagione per le crociere, il comitato ha dovuto aumentare il budget complessivo a 76 milioni, di cui 50 già coperti dal Governo, per rendere l’operazione sostenibile.
Due le possibili soluzioni al momento: riaprire i termini della gara o procedere con una trattativa diretta con alcuni operatori del settore. La questione non è solo economica, ma anche logistica: le navi avrebbero dovuto ospitare rispettivamente 3.000 e 2.200 persone, per periodi che vanno dalla metà di agosto ai primi di settembre 2026. Il bando prevedeva inoltre requisiti stringenti per la partecipazione, come un fatturato minimo negli ultimi cinque anni.
La mancanza di offerte rappresenta anche un segnale nei confronti del Governo, secondo quanto evidenzia Palmiotti, poiché alcune compagnie avevano manifestato disponibilità in fase preliminare, ma non hanno partecipato alla gara. Il comitato organizzatore locale aveva più volte sollecitato l’avvio delle procedure per evitare ritardi, ma il risultato è stato comunque un nulla di fatto.
A complicare la situazione, il comitato internazionale dei Giochi ha ribadito che tutti gli atleti devono essere ospitati nel “Villaggio Mediterraneo” a Taranto, senza possibilità di suddividere le delegazioni in strutture diverse. La logistica portuale è già stata pianificata con l’Autorità portuale, che dovrà gestire l’arrivo e l’attracco delle navi, ma ora serve trovare rapidamente una soluzione.
Oltre alla questione delle navi, rimangono da definire anche altri servizi essenziali, come quelli tecnologici, per un valore di circa 5 milioni di euro, su cui Governo e comitati sono ancora in confronto per definire modalità di affidamento.
Domenico Palmiotti del Quotidiano sottolinea come la situazione richieda decisioni tempestive per evitare ulteriori complicazioni organizzative.













