Come riportato dal Quotidiano, in un articolo a firma di Domenico Palmiotti, arriva un duro richiamo dal comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo riguardo allo stato dell’organizzazione dell’edizione 2026, in programma a Taranto. In una lettera inviata da Atene al presidente del Comitato organizzatore, Massimo Ferrarese, e ad altri responsabili locali, si denunciano gravi lacune nella pianificazione: “Non c’è alcun progresso nelle aree di preparazione”, si legge nel documento.
Il messaggio è firmato da tre massimi vertici: Davide Tizzano (presidente del Comitato Internazionale), Iakovos Filippousis (segretario generale) e Stavri Bello (presidente della Commissione di Coordinamento). Il tono è allarmato: a 500 giorni dalla cerimonia di apertura non sono state ancora assegnate le strutture per l’alloggio di oltre 5.000 partecipanti, mancano i responsabili di settore, e il masterplan definitivo presenta ritardi e mancanze non giustificabili.
Se entro il 30 aprile 2025 non verranno cambiate le attuali modalità di gestione e prese decisioni strategiche, l’organizzazione dei Giochi — si legge nella lettera — potrebbe subire un tracollo, con ripercussioni sull’immagine dello sport italiano e del territorio.
Il Comitato internazionale ha evidenziato anche il rischio che i primi 15 milioni per l’organizzazione non vengano deliberati se non verrà presentato un piano credibile entro le prossime settimane. Attesa ora per l’assemblea dei Giochi del 17 aprile, dove potrebbero emergere decisioni fondamentali per il futuro dell’evento.













