di Francesca Raguso
Nella 3° giornata dei play-off per il 5° posto, la Gioiella Prisma Taranto si è imposta in casa per 3 a 0 contro Padova. Al termine dell’incontro è stato ascoltato il numero 4, Aimone Alletti.
Si vince questa terza giornata dei play-off per il 5° posto. Una prestazione perfetta, una vittoria rotonda 3-0 contro Pallavolo Padova e tu in versione banda, un ruolo inedito.
“Ormai qui a Taranto sto sperimentando tutto. Il palleggiatore due anni fa e quest’anno banda. In realtà ho dei ragazzi che permettono di divertirmi e quindi stasera è andata bene. Abbiamo affrontato la partita con la testa giusta, soprattutto i ragazzi più giovani li ho visti molto determinati, è l’occasione per chi ha giocato un po’ meno di farsi vedere e stasera penso che abbiano fatto vedere quanto possono fare.”
Rispetto alla partita di Cisterna c’è stato anche più ordine in campo e meno confusione. Come giudichi questo piccolo miglioramento?
“Sicuramente giocare con una formazione così, con me schiacciatore, è normale che richieda un po’ di tempo. Anzi è già sorprendente che già stasera ci fosse più ordine in campo, le competenze giuste, ecc… Dobbiamo continuare. Penso che adesso anche Andreopoulos rientri, io stasera ero un tappabuchi. Però son contento di aver dato il mio piccolo contributo e di aver contribuito a questa vittoria.”
Questo gironcino di andata si conclude in parità, tutte le squadre hanno 3 punti. Che cosa ti aspetti?
“Non ne ho idea, di tutto. Adesso avremo una partita qui in casa con Cisterna e poi andremo a Padova. Noi continueremo a fare quello che abbiamo fatto fin qua, cercando comunque di divertirci, di impegnarci, dando la possibilità a chi ha giocato meno di mettersi in mostra, perché è giusto così e perché è tutto l’anno che si sacrificano in palestra per tenere alto il livello dell’allenamento, quindi è giusto che abbiano un po’ di spazio. Quel che salterà fuori lo vedremo tra due settimane.”
Contro la Pallavolo Padova si può considerare un piccolissimo riscatto di quello che era stata la partita di ritorno?
“Si. Avrei preferito vincere quella là. Però va bene lo stesso, mettiamola giù così.”














