di Francesca Raguso
Abbiamo ascoltato, per Giornalerossoblu.it, il Direttore Sportivo della Gioiella Prisma Volley, Mirko Corsano.
La Gioiella Prisma ha iniziato gli allenamenti per la nuova Stagione Sportiva 23/24 di Superlega. Come è andata questa prima settimana?
“Benissimo. La ripresa è sempre un momento molto delicato, perché alcuni ragazzi sono stati fermi a lungo e quindi deve essere tutto graduale e fatto con la massima attenzione. Fino ad oggi fortunatamente nessun tipo di intoppo.”
Dopo questa prima settimana, qual è il clima tra i ragazzi nello spogliatoio? Come sta andando? I nuovi arrivati si sono ben integrati con il gruppo?
“Sotto questo punto di vista posso essere più esaustivo, perché mi si chiede già cosa ne penso, come sarà la stagione ed è prematuro. Invece da questo punto di vista, questo gruppo di ragazzi sta bene insieme, che hanno voglia di conoscersi, di condividere i vari momenti della giornata, sia professionale che non. Sono molto contento perché ritengo che sono dei ragazzi molto maturi e desiderosi di stare bene assieme.”
Diciamo che i quattro veterani hanno cercato di alleggerire un po’ l’integrazione dei nuovi arrivati.
“Si, penso che sia scontata. Mi sorprenderebbe il contrario, che facessero pesare il fatto che magari sono più esperti o che hanno sulle spalle qualche anno di esperienza in più. Non dovrebbe essere così. Anzi loro dovrebbero essere un esempio per i più giovani, per quelli che stanno iniziando adesso a capire cosa significa essere giocatori di un certo livello.”
Come staff tecnico come vi state organizzando con il lavoro? Come affiatamento come sta andando?
“Bene. Vincenzino conosceva già sia Antonello Andriani che Danilo Paglialunga e quindi la loro conoscenza è già profonda. Anche lo scout man Matteo Pastore è un ragazzo che ha voglia di lavorare e fare bene. Anche io mi sto scoprendo adesso, anche se il mio è un ruolo diverso, non è tanto tecnico come il loro. Con lo staff medico pare che ci sia armonia e voglia di risolvere le situazioni, di trovare la soluzione ad un problema semmai dovesse essercene uno, senza colpevolizzare. Questo è un buon inizio, una buona base di partenza.”
Una domanda a bruciapelo. Contento della campagna acquisti effettuata?
“Si, sono felice. La squadra ci sembra ben assortita, tra gente più esperta e ragazzi più giovani che possono dare entusiasmo, quell’entusiasmo giusto che serve. Poi chiaramente dipenderà tutto dal campo. È il campo che ci giudicherà e che ci dirà se si è lavorato bene sia durante l’estate che durante la stagione agonistica.”
Che stagione dovremo aspettarci?
“La volontà è quella di vivere un campionato pieno di soddisfazioni, che sia meno complicato di quello dello scorso anno. Io non c’ero e quindi non mi permetto di giudicare perché non sarebbe giusto. Però chiaramente ci aspettiamo che sia un campionato più sereno. Dire adesso dove arriveremo questo bisogna guadagnarselo in palestra, giorno dopo giorno e quindi la squadra con le potenzialità che ha può raggiungere il risultato.”
Vuole fare un invito alla città per far si che si possa avvicinare sempre più gente al Palazzetto e, perché no, riempirlo anche?
“Quello sicuramente. I ragazzi meritano fiducia, così come anche la società. C’è l’impegno massimo da parte di tutti e si cerca di portare sempre in alto il nome della città di Taranto. Non ci dimentichiamo che siamo l’unica rappresentante del Sud nell’altissimo livello della pallavolo e non è cosa da poco conto. Questo bisogna apprezzarlo. Se il pubblico dovesse rispondere come ci aspettiamo sarà uno sprono in più per tutti quanti. Quindi mi auguro di vedere il palazzetto stracolmo, anche se non dall’inizio, però spero di vedere una calorosa partecipazione del pubblico, perché veramente lo meritano tutti quanti, tutti quelli che sono dietro a questa società, che si impegnano quotidianamente e che non smette mai di lavorare per cercare di dare lustro alla città tarantina.”
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