di Luca Pietranelli
Abbiamo ascoltato ai nostri microfoni il centrale belga della Gioiella Prisma Taranto, Wout D’Heer, con cui abbiamo avuto modo di affrontare diversi temi, tra cui il recente passato in maglia rossoblù e i prossimi obiettivi con la nazionale del Belgio.
Nonostante l’annata con Taranto non sia terminata nel migliore dei modi, cosa ti lascia questa esperienza in rossoblù?
Sono contento di aver scelto Taranto perchè ho avuto modo di giocare tutte le partite e questo era uno dei miei obiettivi ad inizio stagione. Volevo avere più spazio e la società rossoblù mi ha dato questa opportunità. Inoltre, credo di aver avuto un buon rendimento dal punto di vista personale, anche se rimane l’amaro in bocca per non aver centrato l’obiettivo di squadra della permanenza in Superlega.
A un certo punto della stagione la salvezza sembrava alla vostra portata. Poi le cose si sono complicate ed è arrivata la retrocessione all’ultima giornata. Cosa, secondo te, non ha funzionato nelle ultime gare?
E’ difficile individuare una sola causa: da un lato, Monza ha iniziato a inanellare buone prestazioni e a fare punti; dall’altro, a noi è spesso mancato poco per portare a casa delle vittorie, come nella gara casalinga contro Cisterna. Anche nell’ultimo turno contro Verona, avversario molto forte, abbiamo lottato fino alla fine, ma senza successo. In generale, credo che in questo campionato abbiamo avuto tante occasioni ma non sempre siamo riusciti a sfruttarle. In tante gare avremmo potuto raccogliere qualcosa in più, anche un solo punto, e questo avrebbe permesso di non giocarci la salvezza all’ultimo set dell’ultima partita. Sappiamo che in quei casi può succedere davvero di tutto, come poi è stato: Monza ha vinto in rimonta 3-2, mentre noi abbiamo fatto l’opposto.
Dal tuo arrivo in Italia nel 2020 hai già avuto modo di vincere tanto con Trentino, quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Adesso sono concentrato sul Mondiale che giocheremo in estate (si terrà nelle Filippine il prossimo settembre, ndr). Siamo stati sorteggiati nel girone eliminatorio proprio contro l’Italia, quindi per noi sarà importante superare il primo turno terminando tra le prime due. Gli Azzurri sono certamente i favoriti nel nostro gruppo, quindi credo che ci contenderemo la piazza d’onore con l’Ucraina. Il mio obiettivo, e quello di tutta la nazionale belga, è di fare un bel Mondiale, non avendo partecipato all’ultima edizione a causa del ranking. Ora ci stiamo riprendendo e siamo di nuovo tra le top 16 nazionali, quindi vogliamo quanto meno qualificarci alla seconda fase del torneo.
Pensi che Taranto meriti di stare tra le grandi in Superlega?
Innanzitutto sono molto contento che la società abbia deciso di proseguire la sua avventura anche l’anno prossimo. Taranto e i suoi tifosi non meritavano di perdere il volley. Ogni domenica, anche quando i risultati stentavano ad arrivare, abbiamo sempre avuto tantissima gente al palazzetto a tifare per noi. Tutto ciò per me è stato stupendo. Spero davvero che Taranto possa fare una grande stagione in A2 e che possa ancora contare sul calore dei propri supporters. Il mio augurio è quello di vedere Taranto tornare in Superlega il più velocemente possibile, la città e questa società lo meritano.













