RASSEGNA STAMPA DEL 23 GIUGNO 2023 – CORRIERE DELLO SPORT
di Vito Di Noi
Massimo Giove si appresta a iniziare la sua sesta stagione al comando, solitario, del Taranto. Sarebbe la settima, in realtà, se si considera l’annata 2017/18 quando rilevò il titolo dal duo Zelatore-Bongiovanni, ereditando, tuttavia, una situazione tecnica che non fu frutto delle sue scelte. Il computo aumenterebbe, inoltre, al netto delle parentesi dei primi anni ‘00, sempre con lui alla presidenza, ma in quella poi passata alla storia come l’era Pieroni.
LONGEVITÀ. Ciò che sorprende è che Giove, quasi a sorpresa considerando le sue rare apparizioni mediatiche (non è particolarmente propenso a rilasciare interviste), sia uno dei presidenti più longevi della storia del Taranto, al momento secondo soltanto a Michele Di Maggio che ricoprì l’incarico di presidente del Taranto dal 1964 al 1974. Lui è al timone rossoblu dal 2017 e, nonostante i diversi alti e bassi che hanno contraddistinto la sua gestione, è riuscito a riportare stabilmente il Taranto tra i professionisti, dinamica che in riva allo Ionio non si verificava dall’annata 2011/12, quella poi culminata con il fallimento e la retrocessione in D nonostante un campionato di Serie C vinto sul campo che, senza penalizzazione, avrebbe significato ritorno in cadetteria (che dalle parti dello lacovone manca dalla stagione 1992/93). Inizi abbastanza tribolati: nonostante gli sforzi economici profusi, soprattutto nel campionato di D 2019/20 (poi interrotto a causa del Covid), il salto di categoria gli riesce soltanto il 13 giugno 2021 al termine di un’annata a dir poco paradossale considerando i rinvii e le problematiche frutto di una pandemia tornata prepotentemente a prendersi la scena glo-bale. Dai ritorno in C, il Taranto ha ottenuto due salvezze dirette senza passare dallo scoglio dei playout, risultato effettivamente “contenuto” considerando la storia e il blasone del club ionico, ma tutt’altro che scontato visto che, dal 2012/13 al 2020/21, il Taranto ha disputato esclusivamente campionati di Serie D vincendone soltanto uno sul campo e un campionato di C nel 2016/17 terminato con l’ultima posizione in graduatoria e con una mortificante retrocessione in Interregionale senza neppure giocarsi il tutto per tutto agli spareggi.
GLI SCENARI FUTURI. In molti si interrogano su cosa farà Giove. La risposta, al momento, è chiara e lineare: andrà avanti da solo anche perchè il Taranto – come ribadito a più riprese dal patron – verrà ceduto esclusivamente a imprenditori più abbienti di lui e che abbiano le capacità per regalare alla città dei due mari traguardi di prestigio (la B o perfino la A). Nel mentre, anche considerando un ipotetica riforma dei campionati, la volontà è di riportare il Taranto ad alti livelli, ma anche di riconquistare il pubblico considerando che diversi gruppi organizzati hanno disertato. Missioni che Giove vuole condurre in porto.














