di Francesca Raguso
Il pareggio contro il Cosmano Sport Foggia ha lasciato in casa Taranto più di qualche interrogativo. Avanti 2-0, i rossoblù hanno subito la rimonta della neopromossa, chiudendo la prima giornata con un solo punto e già a quattro lunghezze dalle squadre che hanno conquistato la vittoria. Un risultato che non preoccupa particolarmente sotto il profilo della classifica, ma che impone una riflessione soprattutto sulla gestione della gara e sui momenti decisivi. A fare il punto è Giuliatto, che individua nella componente mentale il principale aspetto sul quale intervenire.
Giuliatto: «Sul 2-0 dovevamo gestire meglio»
Dopo la prima giornata il Taranto si trova già a -4 dalle prime in classifica. Un commento prima sulla gara e poi su quanto è difficile partire così?
«Potevamo sicuramente fare meglio e gestire meglio la partita sul 2-0. Abbiamo sbagliato mentalmente, sicuramente, e una cosa del genere non deve accadere più. È soprattutto una questione mentale. Il fatto della classifica mi preoccupa meno. Il vero campanello d’allarme è più sotto l’aspetto mentale, nella gestione del momento. Dobbiamo migliorare sicuramente molto nella gestione della palla e anche nella capacità di arrivare alla conclusione in maniera più importante e decisiva. Giovedì giochiamo già, quindi non c’è tanto tempo per pensare».
«Un ambiente che a volte vede e attrae negatività»
Rispetto all’anno scorso la maggior parte dei ragazzi è cambiata, però il campanello d’allarme è vedere alcuni aspetti negativi che c’erano anche nella passata stagione. È preoccupato sotto questo aspetto?
«Penso sia purtroppo un ambiente che a volte vede negatività e attrae negatività. Credo che dobbiamo essere positivi tutti. È vero che partiamo con un handicap pesante, però dobbiamo guardare alla lunga. Il campionato è lungo e speriamo che quello che è successo oggi ci serva da lezione».
Saraniti e Rajkovic, la scelta dell’attacco
Un commento su Saraniti, che ha giocato per 90 minuti, e su Rajkovic, che ha provato a rendersi pericoloso con qualche conclusione?
«La scelta è stata fatta a livello tecnico. Sono due ottimi attaccanti e ho cercato comunque di dare loro minutaggio. Però bisogna anche leggere il momento della partita. Oggi ci è girata male, ma penso che sia dovuto soprattutto alla lettura della singola situazione e del momento della gara».
Una lezione da trasformare in reazione
Il tecnico rossoblù prova dunque a guardare oltre il risultato e a individuare gli aspetti sui quali intervenire immediatamente. Il calendario, del resto, non concede pause: il Taranto sarà nuovamente in campo già giovedì e avrà subito l’opportunità di trasformare la delusione del debutto in una reazione concreta. La classifica è ancora tutta da costruire, ma la gestione dei momenti della partita dovrà necessariamente cambiare.














