Era probabilmente convinto di riuscire a lasciare la Puglia e raggiungere Milano, ma la fuga è stata interrotta dagli investigatori della Polizia di Stato. Un uomo di quarant’anni, residente a Grottaglie, è stato arrestato con l’accusa, in questa fase, di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate nei confronti della convivente.
Il fermo di indiziato di delitto è stato eseguito d’iniziativa dalla polizia giudiziaria al termine di una tempestiva attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Grottaglie e della Squadra Mobile di Taranto.
L’indagine sarebbe partita dalla ricostruzione di una serie di presunti episodi di violenza domestica ai danni della donna. L’ultimo episodio avrebbe fatto scattare l’intervento degli investigatori: secondo quanto ricostruito, l’uomo, in preda a un forte stato d’ira e presumibilmente anche a causa dell’abuso di alcol, avrebbe danneggiato in più punti l’automobile della compagna.
Il gesto, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato compiuto come ritorsione dopo la denuncia presentata dalla donna alle Forze dell’Ordine.
Da quel momento è scattata una vera e propria corsa contro il tempo. Gli investigatori, coordinati dalle Procure di Taranto e Brindisi, avrebbero ritenuto concreto il rischio che il quarantenne potesse allontanarsi dalla Puglia per raggiungere Milano, città nella quale è nato.
Gli agenti hanno quindi passato al setaccio le possibili vie di fuga e i mezzi di trasporto che avrebbero potuto consentire all’uomo di raggiungere rapidamente il capoluogo lombardo. L’attenzione si è concentrata anche sul trasporto ferroviario, fino all’individuazione di un treno in partenza dalla stazione di Brindisi.
La strategia si è rivelata decisiva. Il quarantenne è stato individuato dagli investigatori sul binario pochi istanti prima dell’arrivo del convoglio, proprio mentre si preparava a lasciare la Puglia.
Una volta bloccato, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria competente. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e accompagnato presso la Casa Circondariale.
L’operazione ha consentito agli investigatori di interrompere il presunto tentativo di allontanamento dell’uomo, nell’ambito di un’indagine che ricostruisce una serie di comportamenti violenti e minacciosi ai danni della convivente.
Per l’indagato, come previsto dalla legge, vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.














