Nessuna criticità strutturale e tempi di ripristino stimati in circa dieci giorni. È questo il quadro delineato dalla Struttura Commissariale sulle condizioni del terreno di gioco dello Stadio Erasmo Iacovone, al centro delle attenzioni dopo l’intenso utilizzo dell’impianto durante i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
A fare chiarezza è Massimo Ferrarese, presidente della Struttura Commissariale, che attraverso una nota ha ridimensionato le immagini e le descrizioni di un terreno definito in alcuni casi come “distrutto”. Il manto erboso, secondo quanto spiegato, è già interessato da interventi di ripristino e dovrebbe tornare in condizioni ottimali nell’arco di circa dieci giorni.
«Il manto erboso dello Stadio Erasmo Iacovone è già interessato da interventi di ripristino e, secondo le valutazioni tecniche, tornerà in condizioni ottimali nell’arco di circa dieci giorni», ha dichiarato Ferrarese.
L’intenso utilizzo durante i Giochi
Il terreno di gioco dello Iacovone è stato sottoposto nelle ultime settimane a un utilizzo particolarmente intenso. L’impianto ha ospitato la cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo, numerose partite della manifestazione e anche la cerimonia di chiusura.
Un calendario che, secondo la Struttura Commissariale, ha inevitabilmente prodotto uno «stress fisiologico» sul manto erboso.
«Il campo, realizzato in occasione dei Giochi del Mediterraneo, è stato utilizzato per la cerimonia di apertura, per numerose partite e per la cerimonia di chiusura, durante la quale sono stati installati palchi direttamente sul terreno di gioco», ha precisato Ferrarese.
Interventi già avviati
La situazione, secondo quanto riferito dalla Struttura Commissariale, riguarda quindi danni limitati e localizzati e non problemi tali da compromettere la funzionalità dell’impianto.
«Non un campo “distrutto”, come impropriamente rappresentato, ma un terreno che necessita delle normali attività di manutenzione straordinaria previste in questi casi», ha aggiunto il presidente della Struttura Commissariale.
Gli interventi sono già partiti e prevedono, tra le altre operazioni, la sostituzione di circa 40 metri quadrati di manto erboso in zolle. La porzione maggiormente interessata si trova nella zona sud-est del terreno di gioco, in corrispondenza della bandierina del calcio d’angolo.
Monitoraggio costante
Oltre alla sostituzione delle zolle, sono previste ulteriori attività finalizzate a favorire la ripresa del prato e riportare il terreno nelle condizioni ottimali.
La Struttura Commissariale ha assicurato che il manto erboso sarà sottoposto a un monitoraggio costante nelle prossime giornate, con l’obiettivo di completare il recupero nei tempi indicati e garantire la piena operatività dello stadio.
L’obiettivo è dunque quello di avere lo Iacovone nuovamente pronto in tempi brevi, in vista del ritorno all’utilizzo dell’impianto e degli impegni sportivi che attendono il Taranto. La previsione indicata da Ferrarese è chiara: circa dieci giorni per consentire al terreno di gioco di tornare in condizioni ottimali.














