TARANTO – Nessun allarme per lo Stadio Erasmo Iacovone. La situazione dell’impianto di viale Virgilio, al centro delle discussioni dopo lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, sembra avviarsi verso una soluzione. A rassicurare la piazza rossoblù è Massimo Ferrarese, commissario straordinario dei Giochi, intervenuto a Studio 100 TV per ridimensionare le polemiche relative alle condizioni dello stadio e confermare la disponibilità dell’impianto per il Taranto nei tempi previsti.
Ferrarese: «Stadio? Nessun problema»
Il messaggio lanciato da Ferrarese è netto: lo Iacovone sarà restituito al Taranto secondo le tempistiche stabilite.
«Stadio? Nessun problema. Taranto e il Taranto avranno la disponibilità dello Iacovone nei tempi previsti», ha dichiarato il commissario, facendo chiarezza sulle conseguenze registrate dopo le manifestazioni legate ai Giochi del Mediterraneo.
Le problematiche emerse, secondo quanto riferito, sarebbero principalmente riconducibili al passaggio di un camion sul rettangolo di gioco. Il mezzo avrebbe provocato alcuni danni ai pozzetti di scolo, oltre a interessare il tappeto blu esterno al campo e il campo B.
Danni per circa 15 mila euro
La quantificazione complessiva dei danni si aggira attorno ai 15 mila euro. Una cifra che, secondo Ferrarese, non rappresenta una criticità rispetto alla portata dell’evento internazionale appena ospitato da Taranto e dalla Puglia.
Il commissario ha inoltre precisato che il ripristino è già in corso e che gli interventi saranno completati entro la prima partita casalinga del Taranto.
Un aspetto particolarmente importante per la società rossoblù, che attende di poter tornare a utilizzare lo Iacovone per le proprie gare interne.
Nessun costo per le casse pubbliche o per il Taranto
Altro elemento sottolineato da Ferrarese riguarda la copertura economica degli interventi. I circa 15 mila euro necessari per il ripristino non saranno a carico né delle casse pubbliche né della società rossoblù.
«La spesa non graverà sulle casse pubbliche né su quelle della Società Rosso-Blu», ha spiegato il commissario, chiarendo che l’intero costo sarà sostenuto dall’azienda incaricata della realizzazione delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi del Mediterraneo.
Una precisazione che punta anche a ridimensionare le preoccupazioni circolate nelle ultime ore sul futuro immediato dell’impianto.
«Non si può organizzare una grande manifestazione senza mettere in conto danni minimi»
Ferrarese ha quindi invitato a leggere la situazione senza alimentare ulteriori polemiche.
«Cosa sono 15.000 euro davanti a un evento del genere? Non si può pensare di organizzare una grande manifestazione senza mettere in conto danni minimi come questi», ha affermato il commissario.
Da qui l’invito a evitare una lettura eccessivamente negativa della situazione: «Bisogna guardare il tutto senza la perenne volontà di fare polemica».
Parole che arrivano in un momento particolarmente delicato, con la tifoseria del Taranto interessata soprattutto alla certezza di poter riavere lo stadio a disposizione per l’inizio del percorso casalingo della nuova stagione.
Restano alcune finiture da completare
Il tema non riguarda comunque soltanto i danni provocati dal passaggio del mezzo. All’interno dello Iacovone risultano ancora alcune finiture da completare.
Anche su questo punto Ferrarese ha ribadito quanto già affermato nelle scorse settimane: «Come già detto più volte, tutto sarà ultimato».
Il commissario ha ricordato che alla Seli era stata indicata la necessità di rendere lo Iacovone pienamente fruibile in occasione dei Giochi del Mediterraneo, ma ha riconosciuto che restano ancora alcuni dettagli da sistemare.
«Sappiamo che mancano ancora alcuni dettagli che, come previsto, saranno messi a punto», ha aggiunto.
«Non ravviso alcuna criticità»
La conclusione di Ferrarese è comunque improntata alla massima rassicurazione. Il commissario ha escluso che vi sia una situazione di emergenza all’interno dello stadio.
«Non ravviso alcuna criticità», ha dichiarato, ricordando inoltre che la struttura commissariale dispone di fondi che potranno essere messi a disposizione per possibili migliorie degli impianti.
Un’ulteriore apertura che potrebbe consentire di intervenire, laddove necessario, anche su aspetti ulteriori rispetto al semplice ripristino dei danni.
Il Taranto aspetta il ritorno allo Iacovone
Il quadro delineato da Ferrarese restituisce quindi una situazione decisamente meno preoccupante rispetto alle indiscrezioni e alle polemiche delle ultime ore.
I lavori di ripristino sono già partiti, i danni sono stati quantificati in circa 15 mila euro e, soprattutto, il costo non ricadrà né sulle finanze pubbliche né sulla società del Taranto.
La rassicurazione più importante per la tifoseria resta quella relativa ai tempi: lo Iacovone sarà a disposizione del Taranto secondo il programma stabilito, con gli interventi necessari destinati a essere completati entro la prima gara interna.
Per la piazza rossoblù, dunque, il messaggio di Ferrarese è chiaro: nessun allarme e nessuna emergenza, ma soltanto interventi di ripristino e alcune finiture ancora da completare prima della piena restituzione dell’impianto alla città e al Taranto.














