Abbiamo intervistato il procuratore di Fernando Tissone, Ignacio Pià, il quale ai nostri microfoni ha voluto esprimere dei pareri della stagione con la maglia rossoblù del suo assistito, ha commentato la stagione del Taranto disputata fin ora e ha sottolineato come ad una squadra come quella ionica serva il calore della tifoseria sugli spalti, che quest’anno è mancato causa Covid.
Come commenta l’avventura che il suo assistito, Fernando Tissone, sta vivendo con la maglia del Taranto?
Fernando a Taranto si è ambientato benissimo, perché gioca per una maglia importante e si trova in una bella città, nella quale ha fatto arrivare anche la sua famiglia. La stagione che Fernando fin ora ha disputato con la maglia rossoblù, la reputo positiva, anche perché era fermo da qualche mese prima dell’arrivo qui a Taranto, e immedesimarsi in una realtà nuova come il campionato di serie D/H qui in Italia non è una cosa facile. Tutta la squadra sta facendo bene e deve tenere botta in queste ultime tre partite per riportare il Taranto nel calcio che conta.
Secondo lei, è l’anno buono per la promozione del Taranto in serie C?
Io penso proprio di sì, anche perché il Taranto è da inizio stagione che è sempre stato nelle prime posizioni ed ora è reduce da due importanti vittorie. A tre partite dalla fine del campionato la pressione inizia a farsi sentire per tutti, sia per il Taranto che per il Picerno. I rossoblù dipendono da sè stessi e devono cercare di vincere queste ultime tre partite per far tornare il Taranto in palcoscenici importanti, che la piazza merita.
Vorrei elogiare il lavoro che il direttore Montervino ha fatto in un’annata difficile per i motivi che tutti sappiamo, Francesco, col suo lavoro, sta tenendo vivo un sogno per una città intera.
Lei è un ex calciatore, quanto si è sentita la mancanza dei tifosi per il Taranto in questa stagione?
I tifosi per il Taranto sono mancati tantissimo. Io ho indossato la maglia del Taranto per qualche mese e posso dire che la tifoseria del Taranto pretende tanto, ma allo stesso tempo è sempre presente. Giocare contro il Taranto allo Iacovone, con il pubblico, per gli avversari diventa diffilissimo, perché i tifosi diventano l’uomo in più in campo. Spero che il Taranto salga in C, e che i tifosi tornino vicini alla squadra in un palcoscenico più prestigioso.
Giampiero Laera














