Ai nostri microfoni abbiamo intervistato l’allenatore Francesco Dellisanti, doppio ex della partita Benevento-Taranto, che ci ha raccontato la sua avventura sulla panchina della squadra campana allenata dal 1998 al 2001 e del suo periodo sulla panchina rossoblù.
Mister, come arrivano a questa sfida Benevento e Taranto?
Il Taranto si trova in una condizione fisica importante e viene da una vittoria e un pareggio; il Benevento, invece, ha perso alla prima giornata, ha vinto alla giornata successiva e ieri ha pareggiato a Caserta. Gli stati d’animo sono differenti, perchè, è vero che la squadra campana ha toppato alla prima però teniamo presente che è comunque una corazzata ed è una delle principali candidate alla vittoria del campionato. Poi non dimentichiamo che fino a due o tre anni fa, il Benevento era in serie A, quindi hanno,l sia come città che come pubblico tutto il potenziale necessario per lottare per i vertici della classifica.
Che ricordi ha del suo triennio vissuto sulla panchina del Benevento?
Al Benevento ho avuto una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera. Dopo tanti anni, ancora oggi mi accolgono in maniera eccezionale e io sono molto grato alla città e ai loro tifosi; abbiamo fatto un calcio molto propositivo, la gente, infatti, si divertiva quando ci guardava.
Del suo approdo al Taranto?
Anche a Taranto ho vissuto dei bei momenti, il pubblico tarantino mi ha molto apprezzato, però, per varie vicissitudini non ho potuto fare quello che avrei voluto per la città anche perché c’era anche il discorso societario che non era dei più agevoli per poter fare le cose in maniera adeguata a quello che erano le potenziali della città. Taranto è una città molto grande che è stata per tanti anni in serie B e io ne sono testimone perché da giocatore ho vissuto dei bei momenti in cadetteria. La città merita senz’altro un palcoscenico migliore, Taranto deve necessariamente giocare i campionati per poterli vincere.
Quest’anno come lo vede il Taranto di Capuano?
A livello di organico, il Taranto è una buona squadra; è pratica e attendista che al momento opportuno riesce a trovare la zampata vincente.
Chi vede favorito per questa sfida? E per chi tiferà?
Io sono un esteta del calcio e tifo per la squadra che segna di più, una squadra che detta la propria solidità attraverso la gestione della partita e manovra soprattutto per far divertire la gente che viene allo stadio. Quindi posso dire che la squadra che giocherà meglio, avrá i miei applausi.















