di Andrea Loiacono
In vista del derby pugliese tra Taranto e Cerignola valido per la ventottesima giornata di Lega Pro girone C abbiamo ascoltato Daniele Rosania, difensore in forza al Pomezia ed ex sia del Cerignola che del Taranto, con il quale ha collezionato tra il 2017 e il 2018 ventidue presenze e una rete in serie D. Con lui abbiamo parlato del girone C di Lega Pro e naturalmente della sfida in programma domenica pomeriggio allo stadio “Erasmo Iacovone”.
Campionato equilibrato: “A parte il Catanzaro e il Crotone che stanno disputando un torneo a se penso che il resto del torneo sia equilibrato. Non conosco gli organici a fondo ma devo dire che la formazione di mister Vivarini, prima sconfitta con la Viterbese a parte, sta dominando in maniera assoluta il girone C. Per quanto riguarda il Crotone io non avrei esonerato mister Lerda, considerando che in qualsiasi altro girone i pitagorici sarebbero primi. Poi ci sono Foggia e Pescara che nonostante qualche difficoltà sono nella parte alta della classifica. Scorrendo la classifica il Cerignola stia disputando un campionato sopra le più rosee aspettative sulla scia della promozione ottenuta lo scorso anno e sulla base di una programmazione societaria davvero solida e importante. La squadra va bene non soltanto per i valori tecnici, ma anche perché aiutata da una società presente e ambiziosa che non fa mancare nulla ai suoi tesserati. Anche il Taranto sta facendo bene e sta in una zona di classifica più o meno tranquilla, in linea con i programmi di inizio anno. La Virtus Francavilla sta facendo fatica a rispettare i programmi visti gli investimenti fatti in estate. Nella parte bassa della classifica tutte le compagini si sono rinforzate e sarà una bella lotta fino alla fine, con il Messina in forte risalita e il Monterosi che potrebbe beneficiare psicologicamente dall’ultima vittoria.”
Fasi di gioco: “Per quel che riguarda il Taranto ho visto che la formazione di mister Capuano ha una fase difensiva molto forte con tredici cleen-sheet in campionato su cui si basa il gioco degli ionici. Anche a Castellammare ha saputo soffrire quando c’era da soffrire dopo un primo tempo giocato ad alti livelli. Personalmente non ho mai lavorato con mister Capuano e con il direttore Evangelisti ma sono molto conosciuti nel mondo del calcio per la loro preparazione e la qualità del loro operato. Credo che nel calcio subire poco sia già un grosso passo avanti perché poi in un modo o nell’altro i gol arrivano. Penso che le difficoltà a produrre gioco dipendano anche dalla posizione di classifica, l’allenatore evidentemente privilegia l’aspetto difensivo perché vuole raggiungere quanto prima alla salvezza, io credo che ci voglia un atteggiamento pragmatico pensando prima a non subire e poi a segnare. Sono sicuro che una volta trovata un po’ di serenità e la migliore condizione dei nuovi innesti, il Taranto potrà ritrovare anche il bel gioco.”
Cerignola: “Penso che un valore aggiunto della formazione ofantina sia mister Pazienza, che allena in una piazza che per bacino d’utenza non è Taranto ma è allo stesso modo molto esigente. In questi contesti sono molto importanti gli allenatori che riescono a trasmettere serenità alla squadra.Non è un caso che il Cerignola sia in quella posizione , a prescindere dalla qualità della rosa. In più, aspetto da non tralasciare è la presenza di una società forte che sa come muoversi e che sta mettendo la squadra in condizione tale da sbagliare il meno possibile. Non entro nel merito tecnico della formazione gialloblu ma posso dire che si tratta di una formazione molto forte soprattutto dalla cintola in su che riesce ad esprimersi meglio soprattutto in casa.”
Taranto-Cerignola :“Ho partecipato a diversi derby tra Cerignola e Taranto, se il Taranto riesce a limitare gli avanti del Cerignola può dire la sua e vincere la gara. Determinante sarà l’aspetto difensivo del Taranto che potrebbe togliersi delle soddisfazioni in contropiede. Se devo fare un pronostico prevedo un pareggio.”
Amarcord: “Ho girato quasi tutta Italia, A Taranto ho respirato l’area di un calcio professionistico nonostante fossi in una categoria inferiore; ho lasciato nel capoluogo ionico una parte del mio cuore, è stata una delle parentisi più belle della mia carriera. Ricordo quel Taranto Cerignola con diecimila tifosi sugli spalti, perdevamo uno a zero e ribaltammo il risultato con un gol di Diakitè dopo un mio anticipo difensivo. Ho stampate in mente quelle esultanze sotto la curva festante a fine partita. Mi sento fortunato ad aver vissuto certe emozioni da protagonista.”
Tifosi: La tifoseria Tarantina è il valore aggiunto, apprendo ora che i tifosi sono è in contestazione con la presidenza. Per noi loro furono fondamentali per raggiungere i risultati. Il presidente Giove con me e con noi si è comportato da signore e ci fece sentire dei giocatori veri. Mi spiace che ci sia questa situazione e spero che la cosa si risolva nel più breve tempo possibile.”














