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Il doppio ex Terrevoli, “Contro il Foggia a Taranto la mia rete più bella”

"Capuano ha svolto un ottimo mercato estivo rinforzando la squadra in tutti i reparti, può giocarsela a viso aperto con chiunque"

di Mimmo Ligorio

Abbiamo ascoltato telefonicamente per Giornale Rossoblù l’ex centrocampista del Taranto Donato Terrevoli, che nella Stagione 2000/2001 vinse il campionato di Serie C2 con i rossoblù conquistando la promozione in Serie C1 e nella Stagione 2002/2003 conquistò la Coppa Italia di Serie C con il Brindisi, in vista del derby pugliese Taranto – Brindisi che si disputerà domenica 19 Novembre, chiedendoli particolari sul trascorso in entrambe le squadre e su cosa pensa del Taranto attuale.

Dopo l’ultima apparizione tra i professionisti ad Andria si è sentito poco parlare di lei, ha deciso di staccare completamente la spina con il calcio?

Quell’anno fu l’ultimo giocato tra i professionisti ma non chiusi del tutto con il calcio sentivo ancora ardere il desiderio ed il bisogno di continuare a giocare. Disputai altri 4/5 campionati giocando in Promozione barese fino a quando, a malincuore, dovetti lasciare definitivamente il calcio giocato per un problema all’anca, avevo la cartilagine consumata e ricorsi ad un’operazione chirurgica aggiungendo una protesi. Non ho mai preso in considerazione l’ipotesi di allenare fino a quest’estate, avevo abbandonato il patentino di allenatore senza frequentare corsi di aggiornamento aspettando il raggiungimento della maturazione alla pensione calcistica accumulata in 19 anni di professionismo. Da quest’estate ho finalmente ripreso a dedicarmi a ciò che è la mia passione, il calcio, assumendo l’incarico di allenatore dell’ACS 09, una squadra lucana che disputa il campionato di Prima Categoria. Collaboro con un gruppo di giocatori di Bari, garantendo solo la presenza di Domenica in vista della partita di campionato.

Analizzando gli esordi della sua carriera iniziata in Serie B tra le file di Barletta e Fidelis Andria, essendo nato a Bari ha del rammarico per non aver giocato in quel Bari degli anni 90’ che ha militato tra Serie A e Serie B?

Bhe, sicuramente c’è del rammarico, ho provato un grosso dispiacere quando nella stagione 1993/1994 in Serie B gli ho affrontati da avversario, all’epoca giocavo nella Fidelis Andria e non puoi capire come mi sarebbe piaciuto far parte di quel gruppo invece che giocarci contro, ma comunque non ho niente da recriminare nei due anni fantastici che ho passato ad Andria, sono stato benissimo e quell’esperienza mi ha permesso di accumulare ulteriore esperienza arricchendomi al livello caratteriale, basti pensare che quell’anno in Serie B vi erano giocatori del calibro di Filippo Inzaghi al Verona e Rui Costa e Batistuta alla Fiorentina.

Nella sua carriera non ha siglato numerose reti, ma quale ricorda con piacere che per lei risulta essere la più bella in assoluto?

La rete più bella che ricordo con piacere è sicuramente quella siglata in un Taranto – Foggia del 2001. Segnai la rete del 2 a 1 che ci permise di vincere la partita con un tiro di mezzo collo di contro balzo al limite dell’aria che si insaccò sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere, il gol più bella della mia carriera! Non sono stato un calciatore da tantissimi gol, ma quelli che ho fatto sono stati sempre decisivi tanto da strappare dei risultati utili, d’altronde preferisco così, in quanto sono reti che si ricordano con più piacere. Nella stagione disputata a Taranto realizzai tre gol altrettanto decisivi, escludendo la rete col Foggia citata pocanzi, ricordo la rete segnata in Taranto – Acireale che ci permise di vincere la partita 1 a 0 giocando in 10 contro 11 per l’espulsione di Christian Riganò e Taranto – Nardò che segnai la rete dell’ 1 a 0, sbloccando il match, rientrando dall’infortunio causato da uno stiramento che mi costrinse a restare lontano dai campi di gioco per circa un mese e mezzo, poi vincemmo 2 a 0.

Cosa ricorda di quella splendida stagione disputata a Taranto nella stagione 2000/2001, coronata dalla vittoria del campionato e di conseguenza con la promozione in Serie C1?

Ricordo che quell’anno la squadra era fortissima in tutti i reparti compreso la panchina. Ricordo la difficoltà di quel campionato con il duello fino alla penultima giornata di campionato contro il Campobasso rendendolo speciale. La vittoria in casa contro il Foggia ci permise di prendere il volo verso la vittoria finale, raggiungendo l’obiettivo con una giornata d’anticipo ottenendo un punto prezioso a Castellamare di Stabia. L’ultima partita di campionato, contro il Catanzaro, diventò una passerella per i giocatori portati in trionfo da uno Stadio Iacovone stracolmo. E’ stata un’emozione indescrivibile festeggiare la fine del campionato in casa davanti a quella splendida cornice di pubblico, ricordo gente attaccata ai cornicioni, l’aria che si respirava era elettrizzante. Mister Silva mi chiese negli spogliatoi se fossi pronto a giocare dall’inizio, risposi che quella partita dovevo giocarla a tutti i costi, non avevo nessuna intenzione di perdermi quello spettacolo! L’anno dopo sarei rimasto volentieri con il Taranto in Serie C1, ma la società decise di puntare su giocatori diversi che sarebbero andati a completare un organico già forte. Mi dissero che non avrei fatto parte a questo progetto, quindi andai via a malincuore, andando a giocare a Catanzaro, dove mi trovai bene e potevamo vincere il campionato, solo che c’erano dei problemi e quindi qualcosa andò storto.

Nella stagione 2002/2003 è stato compagno di squadra di Pierluigi Orlandini, Giorgio Corona, Cosimo Francioso e Antonio Calabro, Antimo Iunco a Brindisi, vincendo la Coppa Italia di Serie C, cosa ha da raccontarci di quella stagione?

Di quella stagione ricordo che per me l’inizio di stagione con mister Boccolini non fu dei migliori, non giocavo tanto, prediligeva il suo undici titolare, è vero che mi faceva entrare spesso dalla panchina, ma avevo fatica a trovare spazio nell’undici titolare. La squadra era forte in tutti i reparti, a completarla, oltre ai nomi citati in precedenza, vi erano Pinciarelli, Pucciarelli, giocatori di categoria che completavano la rosa. Quando esonerarono Boccolini, ingaggiando Giorgini, riuscii a trovare più continuità nei titolari. Quell’anno arrivammo secondi giungendo ai play-off ma non riuscimmo a conquistare la finale, l’Acireale fermò il nostro glorioso cammino in semifinale vincendo 1 a 0 in casa e pareggiando 3 a 3 a Brindisi, d’altronde avemmo la grande soddisfazione di vincere la Coppa Italia di Serie C, un torneo che reputo difficile in quanto è una competizione lunga e bisogna essere preparati ed attrezzati per affrontarla, avendo una panchina forte, nessuna squadra parte favorita e la maggior parte degli allenatori preferiscono schierare giocatori che vengono impiegati meno in campionato.

Analizzando il Taranto di Ezio Capuano, dove crede possa arrivare quest’anno?

Credo ci siano delle squadre molto più attrezzate del Taranto nel girone C della Serie C come ad esempio la Juve Stabia che dimostra il suo valore essendo prima in classifica, il Benevento e l’Avellino di mister Pazienza. Capuano ha svolto un ottimo mercato estivo rinforzando la squadra in tutti i reparti, può giocarsela a viso aperto con chiunque e penso che raggiungerà la zona play-off senza fare fatica.

Avendo un passato trascorso tra Taranto e Brindisi, in vista del derby tra le due squadre che si disputerà Domenica 19 Novembre alle ore 18.30, che partita si aspetta?

Credo che sarà una partita tirata e tesa, d’altronde i derby sono partite combattute, mi aspetto di vedere una bel match, entrambe le squadre si affrontano dopo una sconfitta ed entrambe saranno concentrate a fare risultato. Reputo il Taranto favorito rispetto al Brindisi, lo Iacovone sarà dalla sua parte, il Brindisi spero sistemi le cose a Gennaio riorganizzando l’organico, riprendendo a fare risultati, altrimenti di questo passo rischierebbe la retrocessione.

Tags: Taranto FC 1927
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