Per Taranto vs Juve Stabia abbiamo intervistato, con reciproco piacere, uno dei doppi ex della partita, Carlo Vicedomini, sfortunato ed amato gladiatore del Centrocampo rossoblù per due stagioni, attualmente in forza al Barletta, fresco vincitore del proprio girone di Eccellenza e della coppa Nazionale di categoria.
Hai vissuto una stagione con la maglia delle vespe, che ricordi hai.
L’impatto non fu subito dei migliori perchè arrivai da una situazione “a vincere” da Crotone e mi ritrovai in una situazione di classifica un po’ precaria. Ero consapevole però di trovarmi in una grande squadra composta da grandi calciatori e alla fine non mi posso lamentare delle prestazioni fatte e devo dire che ho un buon ricordo di quel gruppo e della piazza, una grande piazza molto calorosa per la categoria.
L’approdo a Taranto
Taranto fu una situazione più positiva nonostante ebbi un brutto infortunio al ginocchio, mi ruppi il crociato. Conquistammo la serie B “sul campo” e poi sappiamo tutti come andò a finire per le note vicende societarie. L’anno dopo decisi di rimanere anche per la serie D. Taranto la porterò sempre nel mio cuore perchè a livello umano sono state due stagioni molto importanti per me e per la mia famiglia.
Anche i tifosi tarantini ti ricordano con affetto.
E ricordo con piacere ed emozione lo striscione che la curva mi ha dedicato durante Taranto Nardò del 2015, ricordo che rientravo da un problemino che avevo avuto ed è stato un gesto molto importante per quanto mi riguarda.
Segui o ti informi sul campionato del Taranto?
Si si, ho visto anche qualche partita, in particolare ricordo Taranto-Virtus Francavilla e comunque mi informo sempre sui risultati, sui giocatori, cerco di informarmi sempre sulle piazze in cui ho giocato ma anche sulle altre anche perchè vorrò rimanere nel mondo del calcio perciò voglio tenermi informato e aggiornato su tutto, però in particolar modo seguo quelle dove ho lasciato un pezzo di cuore e tra queste c’è Taranto.
Seppur da osservatore esterno, come giudichi questo calo nel girone di ritorno?
La lettura che posso dare da esterno è che dopo tanti anni si è vinto il campionato di serie D e si è ripartiti dalla serie C con tanto entusiasmo, la squadra ha fatto bene l’inizio del campionato aumentando quell’entusiasmo. Alle prime difficoltà però, un po’ perchè è una squadra molto giovane e un po’ per la pressione della piazza, non sono riusciti a risollevarsi ma credo che non ci saranno difficoltà a salvarsi e porre le basi per programmare un campionato di alto profilo. Ad una piazza come Taranto la serie C è una categoria che sta stretta.
A proposito della piazza, c’è stata giovedì una lieve contestazione alla squadra, cosa ti senti di dire ai tifosi rossoblù.
Essendo ancora calciatore ovviamente prendo le difese dei calciatori e dico che la tifoseria deve continuare a stare vicina alla squadra perchè compattando l’ambiente si può finire la stagione in maniera positiva. Tornando sul discorso giovani, possono essercene alcuni che non reggono questo tipo di pressione perciò diventa maggiormente deleteria in una situazione del genere. Seppur non è la mia squadra il mio messaggio ai tifosi quindi è di continuare a spingere i ragazzi a raggiungere altre vittorie e la meritata salvezza.
Il Taranto è stato fermo per covid tre settimane e avrà una serie di partite ogni tre giorni. Secondo te questa sosta forzata come può considerarsi a livello fisico a questo punto della stagione, un bene o un male?
L’anno scorso in D con il Gravina ho vissuto la medesima situazione, lo stop forzato per covid non sai mai come ti fa riprendere a livello fisico. A livello mentale però ti aiuta a recuperare energie e può essere importante per compattarsi nello spogliatoio.
La tua stagione 2021/22
Sono a Barletta, una grossa piazza, anch’essa meriterebbe altri palcoscenici. Sono contento della mia stagione personale e sto bene fisicamente e sono felice del contributo che ho dato. A livello di squadra abbiamo vinto il nostro Girone B di Eccellenza Pugliese ma per il format un po’ strano del campionato ci giocheremo la promozione in una finale con il Martina Franca vincitrice del Girone A. E’ un peccato perchè siamo due squadre forti con due società che hanno investito molto e fatto sacrifici, meriteremmo entrambe la promozione. Il regolamento però è questo e non possiamo che attenerci. Noi, dalla nostra, abbiamo vinto la Coppa Nazionale di categoria che dovrebbe permetterci, a quanto sembra, di avere un accesso agevolato in serie D.
Un saluto ai tuoi ex tifosi.
Saluto tutti i tifosi del Taranto che porto sempre nel mio cuore. Auguro di raggiungere al più presto la salvezza. Approfitto per salutare anche i tifosi della Juve Stabia che per calore non sono sicuramente da meno.
Maurizio Corvino














