Cari concittadini di Taranto,
cari tifosi rossoblù,
amici di questa straordinaria comunità,
in qualità di Presidente della Società Sportiva Taranto Calcio, mi rivolgo a voi in questa notte di passaggio verso il 2026, con il cuore colmo di speranza, una speranza che brucia come una fiamma inestinguibile. A Taranto non si passa per caso.
Il 2025 ci ha messi alla prova come mai prima. Avete vissuto il dolore di un addio, la durezza di una caduta. Ma da quelle ceneri è rinata la nostra SS Taranto Calcio: più forte, più determinata, più nostra.
Taranto – città di mare indomabile, di vento che piega ma non spezza, di delfini che danzano e di tridenti che sfidano il cielo – ha dimostrato ancora una volta di saper trasformare il dolore in forza e la sconfitta in riscatto.
A chi ci ha attaccato, a chi ha dubitato, a chi ha sperato di vederci spezzati: dite pure quello che volete. Avete già perso, prigionieri di una mediocrità culturale e morale che non si lascia comprare da chi sfrutta le difficoltà.
Noi siamo incrollabili.
Radicati come gli ulivi secolari della nostra terra, uniti come le onde che si abbracciano sulla riva. Le tempeste passano, i critici svaniscono, ma Taranto resta. E ora è pronta a volare più in alto di quanto chiunque possa immaginare.
In questa notte di festa, il mio pensiero va a chi non può festeggiare: a chi combatte in un letto d’ospedale, a chi soffre in silenzio nelle proprie case, a chi stringe i denti nella difficoltà economica. Non siete soli. Non lo sarete mai. Arriveremo fino a voi con gesti concreti, con calore umano, con quella solidarietà che solo una comunità vera sa esprimere.
Basta disfattismo. Basta divisioni. Basta rassegnazione.
È tempo di una nuova mentalità: quella di chi crede, di chi costruisce, di chi tende la mano invece di voltarsi dall’altra parte. Di chi lavora.
Stop a soprusi intrisi di criminalità e malaffare, celati dietro un perbenismo di facciata.
Taranto tornerà a essere una comunità che non lascia indietro nessuno.
E in mezzo a tutte le difficoltà di questo anno c’è stato il dono più prezioso che la vita potesse farmi nel 2025: avervi conosciuto davvero. Le vostre gioie allo stadio, le lacrime nei momenti più bui, le storie di sacrificio e amore per questi colori. Voi siete la mia forza. La nostra forza. Il motivo per cui ogni mattina mi alzo con la certezza che questa sfida valga ogni sacrificio, anche umano, fatto di amicizie fraterne ormai indissolubili.
Un ringraziamento sincero va anche all’Amministrazione comunale, nessuno escluso: seria, lungimirante, con cui stiamo costruendo ponti solidi e trasparenti per il futuro della città e della nostra società.
Il mio grazie più profondo va inoltre:
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ai collaboratori più stretti, che lavorano senza sosta e con passione assoluta sin da agosto;
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alla mia famiglia, che ha sacrificato tempo e serenità per questo impegno, in particolare ai nostri figli Domenico e Pierluca;
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ai dipendenti delle società, veri eroi silenziosi che tengono in piedi ogni ingranaggio;
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a tutte le istituzioni, di ogni colore politico, che hanno creduto in questo progetto offrendo sostegno concreto.
Senza di voi, nulla sarebbe stato possibile.
Oggi brindiamo alla fine di un anno duro, ma soprattutto all’inizio di qualcosa di grande. Auguro a ciascuno di voi un 2026 di salute, serenità e prosperità meritata. Un anno che porti lavoro dignitoso, opportunità reali e riscatto per una città che ha sofferto troppo e che ora merita di splendere.
Per i nostri colori rossoblù sogno un cammino di vittorie, passo dopo passo, fino ai campionati che ci spettano di diritto. Il nostro impegno sarà radicalmente imprenditoriale: investimenti importanti, strutturati, coraggiosi e di lungo periodo. Costruiremo una società moderna, autosostenibile, invidiata. Nessuno mi farà deviare da questa strada. Chiedo solo tempo.
Al centro di tutto ci sarà il settore giovanile: il battito del nostro futuro. Investiremo in strutture all’avanguardia, staff di altissimo livello, programmi formativi d’eccellenza e scouting capillare. Vogliamo che i nostri ragazzi crescano sognando l’esordio allo Iacovone, con la maglia rossoblù cucita addosso.
Formeremo non solo calciatori, ma uomini veri: orgogliosi, leali, innamorati della propria terra. Il nostro vivaio diventerà un fiore all’occhiello nazionale, la prova che Taranto sa produrre talenti autentici.
Con il vostro sostegno, con la vostra fede incrollabile – vero motore di questa rivoluzione – costruiremo un futuro luminoso.
Siate fieri di essere tarantini.
Siate il nostro dodicesimo uomo, sempre.
Il 2026 non sarà un anno qualunque.
Sarà l’alba della rivoluzione rossoblù e di Taranto con la sua provincia.
Taranto non chiederà più permesso per essere grande.
Taranto tornerà a comandare, in campo e nella vita, senza dover mendicare lavoro, salute o dignità.
Lo faremo da padroni della nostra casa, con la forza di un popolo che ha deciso di alzare la testa.
Buon Anno Nuovo.
Il futuro non ci aspetta: è già qui.
Insieme. Ora.
Forza Taranto, per sempre.
Un grazie sentito ai Saggi e al Consiglio di Amministrazione, che con passione e senza alcun profitto si spendono ogni giorno per Taranto.
Vito e Sebastiano Ladisa













