Movimento Autisti Soccorritori del 118 Regione Puglia e Taranto denuncia con forza l’ingiusta e inaccettabile esclusione degli autisti soccorritori del 118 e degli autisti ASL dal riconoscimento dell’indennità di rischio, finanziata dalla Regione Puglia. È vergognoso che un beneficio di tale rilevanza venga riservato unicamente a medici e infermieri, ignorando completamente le figure fondamentali che garantiscono, ogni giorno e in prima linea, il funzionamento del sistema sanitario. Non saremo più disposti a lavorare in queste condizioni, non scenderemo più in servizio!
Gli autisti soccorritori e gli autisti delle ASL operano in condizioni di lavoro estreme, affrontando turni massacranti dovuti alla cronica carenza di personale. Sono esposti a rischi biologici, fisici, ambientali e al burnout, eppure continuano a essere invisibili agli occhi della politica e delle istituzioni.
Non si può più tollerare questa vergognosa disuguaglianza. È un affronto alla dignità di lavoratori che ogni giorno rischiano la propria vita per salvare quella degli altri. Ancora più drammatica è la condizione dei lavoratori “sommersi”, che aspettano da oltre due anni di essere assunti nel 118.
Lanciamo un appello forte: è ora di riconoscere a questi lavoratori ciò che spetta loro per diritto. Se sarà necessario fermare questa macchina, allora si vedrà chi garantirà la copertura dei turni e l’operatività del servizio sanitario.
La pazienza è finita. Ora vogliamo rispetto.
Questi lavoratori, oltre a operare in condizioni di emergenza costante, affrontano turni massacranti a causa di una carenza organica ormai strutturale. Alcuni attendono l’assunzione nel 118 da oltre due anni, restando intrappolati nella precarietà e nel silenzio delle istituzioni.
Chiediamo con urgenza:
Il riconoscimento dell’indennità di rischio anche al personale autista ASL e agli autisti soccorritori;
L’inclusione formale e contrattuale di queste figure all’interno dei benefici previsti per il personale sanitario operativo in ambito emergenziale;
La stabilizzazione immediata dei lavoratori in attesa di assunzione nel servizio 118.
Qualora questa richiesta dovesse restare inascoltata, siamo pronti a mettere in campo ogni azione necessaria, compresa la mobilitazione e l’interruzione dei servizi, per tutelare la dignità e la sicurezza dei lavoratori coinvolti.













