Hanno la lucentezza calda dell’oro pugliese e la trama ruvida di chi porta addosso il segno del mare. Sono le medaglie ufficiali dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, già svelate nei giorni scorsi e che vi mostriamo da vicino: pronte per essere consegnate agli atleti che si contenderanno il podio nella grande festa sportiva del bacino mediterraneo.
A realizzarle è la Zecca dello Stato, che ha curato ogni fase della produzione: dalla progettazione del conio alla battitura finale, passando per la delicata operazione di pressatura che dà forma al metallo. Un lavoro artigianale e insieme industriale, fatto di presse imponenti, matrici in acciaio e una precisione millimetrica, che le immagini diffuse in queste ore raccontano bene, mostrando i dischi ancora caldi di lavorazione stretti tra i bracci della pressa.
Un design che parla di Taranto
Il fronte della medaglia è dominato dalla doppia “X” stilizzata che richiama i due ponti simbolo della città – il Ponte Girevole e il Ponte di Pietra – reinterpretati in chiave grafica come archi che si intrecciano sopra le acque. Sotto, la scritta “TARANTO 2026 – XX Giochi del Mediterraneo” e il celebre logo a tre anelli intrecciati, simbolo storico della manifestazione che dal 1951 unisce le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo.
Sul retro, superfici che alternano zone lucide a texture materiche, quasi a evocare le onde e la sabbia delle coste ioniche: un gioco di pieni e vuoti che lascia spazio, in un ovale liscio, all’incisione personalizzata con disciplina e specialità di ciascun vincitore. In basso, la dicitura “Zecca dello Stato – Per i XX Giochi del Mediterraneo” certifica l’autenticità e la cura istituzionale dietro ogni singolo pezzo.
Tre metalli, un’unica cornice
Oro, argento e bronzo condividono lo stesso disegno ma si distinguono per la resa cromatica: il primo posto brilla di un giallo intenso quasi ambrato, l’argento mantiene una superficie chiara e satinata, mentre il bronzo assume tonalità calde, quasi ramate, che richiamano la terracotta tipica della tradizione pugliese.
A tenerle sospese al collo degli atleti sarà un nastro bianco e blu con una fantasia ondulata che ricorda il moto del mare, intervallato dalla scritta “Taranto 2026” e dal logo dei Giochi ripetuto lungo tutta la lunghezza: un dettaglio che rende riconoscibile la medaglia anche a distanza, sul podio, davanti alle telecamere di tutto il mondo.
Un simbolo per l’estate dello sport pugliese
Le medaglie diventano così molto più di un semplice riconoscimento sportivo: sono un manifesto identitario, pensato per raccontare Taranto e la Puglia a decine di delegazioni provenienti da tutto il bacino mediterraneo. Un oggetto che, tra qualche mese, migliaia di atleti solleveranno al cielo negli scatti destinati a restare nella storia dei Giochi.
A pochi mesi dall’inaugurazione, poterle osservare da vicino, nella loro fase di lavorazione e nel disegno definitivo, restituisce la dimensione concreta dell’attesa: il conto alla rovescia verso l’edizione 2026 entra in una fase sempre più tangibile, mentre la città jonica si prepara ad accogliere l’ennesimo, atteso capitolo della sua lunga storia sportiva internazionale.














