A trent’anni dalla sua chiusura, Today, storico quotidiano britannico, torna a nuova vita grazie all’iniziativa di OPC Global News and Media, il gruppo editoriale internazionale guidato da Giovanni Di Stefano. Una rinascita che non è solo un’operazione commerciale, ma un vero e proprio progetto culturale, destinato a riportare in auge un marchio che ha segnato la storia del giornalismo inglese.
Un marchio dal passato illustre
Fondato con l’obiettivo di innovare il panorama informativo britannico, Today si affermò sin dai primi anni come una voce autorevole e indipendente. Le sue prime pagine incisive, le inchieste coraggiose e la capacità di raccontare il mondo con uno sguardo ampio e approfondito gli valsero una reputazione di rispetto nel Regno Unito e non solo.
Il quotidiano ebbe un percorso di grande impatto fino al 1995, anno in cui fu costretto a cessare le pubblicazioni. Le circostanze di questa chiusura furono, per molti, il riflesso di un contesto editoriale difficile, segnato da pressioni economiche e politiche.
Il proprietario di allora, Mr. Shah, resistette fino all’ultimo, portando avanti il giornale nonostante le difficoltà. “Rispetto profondamente Mr. Shah per ciò che ha fatto,” dichiara oggi Giovanni Di Stefano da Monaco. “Ha tenuto in vita il giornale il più a lungo possibile, ma nelle circostanze dell’Inghilterra del 1995 non ebbe altra scelta che chiuderlo. È da considerarsi un eroe per il coraggio con cui continuò a pubblicare, anche dopo aver ceduto alcune sue testate a Tiny Rowlands e alla Lonrho.”
Per Di Stefano, il vero valore di Today è sempre stato nel marchio e nella sua missione originaria: offrire informazione di qualità, basata sui fatti e non sulle manipolazioni.
L’integrazione in OPC Global News and Media
Dal 1° settembre 2025, Today diventa ufficialmente parte del portafoglio OPC, affiancando quattro testate già consolidate:
• La Gazette Le Bon Ton (Francia) – punto di riferimento per analisi politiche e culturali.
• Die Aktion (Germania) – voce autorevole in campo economico e investigativo.
• El Pueblo Español (Spagna) – radicato nella tradizione culturale e sociale iberica.
• La Domenica del Corriere (Italia) – erede dello storico settimanale italiano, con un forte impatto visivo e narrativo.
Con l’arrivo di Today, OPC aggiunge la lingua inglese alla propria offerta, creando una rete multilingue che copre cinque grandi aree linguistiche e raggiunge milioni di lettori in tutto il mondo.
La filosofia editoriale: riportare le notizie, non crearle
Per Giovanni Di Stefano, il rilancio di Today rappresenta molto più di un’operazione di recupero storico:
“La nostra politica è chiara: riportare le notizie, non crearle. In un’epoca di disinformazione, vogliamo distinguere OPC come un marchio di verità e affidabilità.”
L’idea è quella di mantenere lo spirito originale del giornale, adattandolo ai tempi moderni. Ciò significa un’edizione cartacea di qualità e una piattaforma digitale innovativa, con contenuti multimediali, podcast, rubriche interattive e una rete globale di corrispondenti.
Un giornale per il lettore di oggi
La nuova versione di Today non sarà solo un ritorno nostalgico, ma un prodotto editoriale pensato per i lettori del XXI secolo. L’attenzione sarà rivolta a:
• Cronaca internazionale: copertura ampia e imparziale degli eventi mondiali.
• Approfondimenti tematici: economia, geopolitica, scienza, cultura.
• Inchieste giornalistiche: investigazioni di respiro globale.
• Spazio ai lettori: sezioni interattive e partecipative.
“Vogliamo che Today diventi una destinazione per chi cerca informazioni verificate e un contesto chiaro per interpretarle,” afferma Di Stefano. “Non ci interessa rincorrere il click facile. Puntiamo a contenuti che restino nel tempo.”
Rispettare la memoria, guardare al futuro
Il tributo a Mr. Shah non è solo formale. La nuova direzione intende onorare il suo impegno mantenendo viva la vocazione originaria del giornale, ma investendo in tecnologie e metodi di distribuzione moderni.
Il marchio Today porterà con sé una doppia promessa: rispettare la tradizione e innovare il formato, per farlo diventare un punto di riferimento non solo nel Regno Unito ma in tutto il mondo anglofono.
Una rete editoriale senza confini
Il valore aggiunto di OPC sta nella sua capacità di mettere in rete le proprie testate. Un’inchiesta pubblicata su Die Aktion potrà trovare spazio anche su Today, così come un approfondimento di La Gazette Le Bon Ton potrà essere adattato per il pubblico anglofono.
Questo scambio di contenuti garantisce una visione più completa e una copertura internazionale unica. “Ogni testata conserva la propria identità, ma lavora in sinergia con le altre,” spiega Di Stefano. “Il risultato è un giornalismo più ricco e più globale.”
L’impatto atteso
Il ritorno di Today è stato accolto con entusiasmo nel mondo dei media. Gli esperti prevedono che il giornale possa rapidamente recuperare un posto di rilievo grazie alla combinazione di un marchio storico e di una strategia editoriale globale.
Il contesto odierno, con una crescente domanda di informazione affidabile, offre una finestra di opportunità ideale. Il marchio Today può sfruttare sia la nostalgia dei lettori storici, sia la curiosità delle nuove generazioni.
Guardando oltre l’Inghilterra
Di Stefano conferma che OPC non intende fermarsi qui:
“Continueremo a cercare giornali in tutta l’Unione Europea da integrare nel nostro gruppo. L’obiettivo è creare una piattaforma di informazione veramente europea, in cui le lingue e le culture si incontrino.”
Il rilancio di Today rappresenta un modello replicabile anche per altre testate storiche che rischiano di scomparire.
Il 1° settembre 2025 segna non solo il ritorno di Today, ma anche un passo importante verso una nuova era dell’informazione internazionale. Sotto l’egida di OPC Global News and Media, il quotidiano inglese promette di tornare protagonista con una linea editoriale chiara: informare, non manipolare.
Come sintetizza Giovanni Di Stefano:
“Il futuro del giornalismo non è nelle mani di chi inventa notizie, ma di chi sa raccontare i fatti con onestà. E Today sarà la nostra voce in inglese per farlo.”












