Dopo il pareggio contro la Turris a reti inviolate con il quale si è aperto ufficialmente il campionato dei rossoblu, la squadra di mister Laterza va in scena a Campobasso, alla ricerca di punti preziosi e sicuramente anche del primo goal stagionale. Analizziamo la partita contro la Turris reparto per reparto, cercando di capire cosa il Taranto dovrà migliorare per fare bottino in terra molisana.
DIFESA: nonostante un paio di sbavature, il reparto arretrato regge abbastanza bene. Orfano ancora per un bel po’ dell’infortunato Guastamacchia, Laterza si può consolare con il nuovo arrivato Riccardi che nonostante la giovane età vanta esperienze importanti anche in categorie superiori. Zullo e Benassai formano una coppia che combacia bene ma che ancora non offre le garanzie che effettivamente servono per prendere meno goal possibile. Chiorra in porta alterna buone parate a momenti di panico sulle uscite, per questo è molto plausibile che Antonino avrà sin da subito il suo spazio tra i pali. Bene sulle fasce i due terzini Ferrara e Tomassini, con quest’ultimo che, con un po’ di coraggio in più, può certamente sorprendere e rendersi protagonista in positivo.
CENTROCAMPO: rispetto alla gara di Francavilla, gira un po’ a rilento. Più fisicità con Civilleri che toglie il posto a Labriola, ma meno fluidità nella manovra. Diaby gioca bene ma a volte esagera e pecca di egoismo, rischiando qualcosa di troppo. Marsili è il leader indiscusso e forse uno dei pochi sicuri di avere il posto da titolare inamovibile. Bene Bellocq al momento dell’ingresso in campo, sicuramente un grattacapo in più per mister Laterza da portarsi fino in fondo ad ogni partita, perché probabilmente il centrocampista argentino può essere un fattore in più in mezzo al campo per garantire qualità ed esperienza.
ATTACCO: fatica molto il pacchetto avanzato ionico. Sugli esterni Versienti gioca la sua solita buona partita di sacrificio ma non eccelle. Longo appare molto spaesato e ci aspettiamo di vederlo nei tre di centrocampo per poter rendere al meglio. Saraniti si sacrifica molto e gioca bene le poche palle che riceve, facendo a sportellate con gli avversari, ma non riesce mai ad arrivare al tiro. Quando entrano in campo Giovinco e Italeng mettono in difficoltà la difesa campana, perciò è probabile vedere in campo dal 1’ questi due già nella gara di Campobasso, con Santarpia e Ghisleni pronti a scaldare i motori.
Simone Pulpito














