Rispetto alla partita contro il Catania, il Taranto perde Granata al centro della difesa (fermato dal giudice sportivo), Tomassini e Ferrara per infortunio ma ritrova Benassai e Riccardi dopo aver scontato la squalifica. Tra gli indisponibili per il Taranto vi sono anche Saraniti e Falcone.
La Juve Stabia passa in vantaggio al sedicesimo minuto con una rete realizzata da Bentivegna su calcio di punizione. Il Taranto prova subito a rispondere al goal delle ‘vespe’ e, al minuto 15, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Giovinco ci prova dalla distanza, il portiere ‘gialloblù’ respinge e sulla sua ribattuta ci prova Labriola che non trova la porta. Al 26’ i rossoblù sfiorano il goal del pareggio: gran cross di Giovinco per Pacilli che colpisce il pallone di testa ma Sarri si supera con una grande parata. Proprio nel miglior momento dei rossoblù arriva il raddoppio della Juve Stabia con Stoppa che riesce a sfruttare al meglio l’assist di Donati, realizzando il goal del 2-0.
Nella ripresa il Taranto trova subito il goal che dimezza lo svantaggio: al 48’ Giovinco raccoglie alla perfezione il cross preciso di Labriola e trova il goal del momentaneo 2-1. Neanche il tempo di esultare che la Juve Stabia trova subito la rete del 3-1 con la seconda marcatura di Stoppa. Al minuto 85 l’arbitro concede un calcio di rigore al Taranto per un fallo di mano di Berardocco sul tiro di Santarpia. Dal dischetto va Giovinco che realizza il goal del 3-2. Il risultato, nonostante il forcing finale dei ‘rossoblù’, non cambia e le ‘vespe’ si aggiudicano i ‘3 punti’.
DIFESA – Non positiva la prova della retroguardia ‘rossoblù’. Se nel match contro il Catania si è evidenziata la buona prova del reparto difensivo che si è reso protagonista di una prestazione attenta e precisa (con qualche sbavatura dal 60’ al 70’); contro la Juve Stabia sembra che sia mancata quella soglia dell’attenzione necessaria per portare a casa un risultato positivo in una trasferta così complicate. In occasione del secondo goal della Juve Stabia malissimo i due centrali, che hanno concesso troppo spazio a Stoppa che ha avuto tutto il tempo per stoppare il pallone e ribadirlo in rete. Nella rete del 3-1 c’è stata un’ingenuità da parte della difesa rossoblù che, così come ribadito dallo stesso Laterza nel post-partita, si era fermata pensando che la palla fosse uscita.
La sensazione è che, per ritornare a fare risultati positivi in trasferta, occorra recuperare quella caratteristica che ha contraddistinto il Taranto nelle prime giornate di questa stagione: la compattezza difensiva.
CENTROCAMPO – La prova del centrocampo è stata buona sul piano dello sviluppo del gioco, meno sufficiente in fase di recupero. Labriola, dopo l’ottima gara contro il Catania, conferma il suo buon periodo di forma e i suoi progressi. Oltre ad aver trovato l’assist per il momentaneo goal del 2-1, il centrocampista napoletano si è reso protagonista di una buonissima prestazione fatta di corsa, geometrie e inserimenti senza palla. Capitan Marsili ha fornito alla squadra il suo solito apporto in termini di grinta e personalità ma, in alcune circostanze, è apparso poco lucido in alcune scelte. Per la prima volta dopo sei partite giocate alla grande, Civilleri è apparso un po’ in sofferenza nelle due fasi, anche grazie alla dinamicità e rapidità della ‘batteria offensiva’ della Juve Stabia.
ATTACCO – Grazie all’ottimo lavoro di squadra, in tutti i reparti, il Taranto al Menti ha creato tantissime occasioni e realizzato due reti. Fantastica la prova di Giovinco che, dopo lo splendido goal contro il Catania, ha realizzato una doppietta contro la Juve Stabia con un colpo di testa e un calcio di rigore. Inoltre il fantasista ex Renate è stato sempre presente nelle azioni offensive dei ‘rossoblù’ e ha messo più volte i propri compagni in condizione di tirare in porta. Pacilli nel primo tempo ha avuto dei buoni spunti ed è stato molto sfortunato al 26’ quando Sarri gli ha negato il goal del pareggio con una gran parata sul suo colpo di testa. Bene i subentrati Mastromonaco, Versienti e Santarpia che, con la loro dinamicità e imprevedibilità, hanno messo in grande difficoltà la difesa stabiese. Meno positive invece le prestazioni di Italeng e Ghisleni.
LATERZA – Nonostante le molteplici assenze, il Taranto a Castellamare di Stabia fa la sua partita, creando tantissime palle goal e giocando sistematicamente nella metà campo avversaria. Fatali sono state alcune disattenzioni difensive, soprattutto quella del terzo goal, che hanno indirizzato la partita in favore delle ‘vespe’. La squadra comunque mostra di avere carattere e un’idea di gioco ben precisa.
Alessandro Pallotta













