di Maurizio Corvino
A pensar male si fa peccato ma volte si indovina… Il Taranto del post Gautieri è una squadra diversa nella mentalità e l’atteggiamento in campo, attenti, grintosi, concentrati, uniti, cattivi per tutta la gara ma soprattutto cinici, due gol fatti, zero subiti e sei punti portati a casa contro due squadroni come Avellino e Cerignola. Grosso merito è di mister Cazzarò che di certo non ha la bacchetta magica ma ha qualcosa dentro che ha saputo tramandare in soli dieci giorni ai ragazzi, la tarantinità, quello spirito battagliero di chi sa che deve lottare ogni giorno, con sudore, sacrificio e sofferenza, per raggiungere risultati. Anche ieri nel post gara il mister ha parlato di questa particolare caratteristica dei cittadini del luogo, come direbbe qualcuno, e lui con grande umiltà ha elogiato i ragazzi che adesso, ci credono e lottano tutti insieme. Ma analizziamo, reparto per reparto, la partita contro il Cerignola.
La difesa – Bravi nel primo tempo a mantenere corte le linee tra i reparti, attenti sugli esterni, la squadra ha sofferto poco, a differenza del secondo tempo quando il Cerignola ha aumentato i giri e ha messo più in difficoltà la retroguardia rossoblu, andata in affanno ma salvata da un Del Favero insuperabile anche dal dischetto.
Il centrocampo – Ancora una volta un centrocampo inizialmente tutto under, ottima prestazione di Fiorani tanta corsa e lavoro, da rivedere Speranza, buon dinamismo, corsa ma tanti, troppi errori in fase di scelta e ultimo passaggio. Il meno performante è stato Schirru che ha sbagliato molti palloni. Bene Matera nel secondo tempo e bene gli appoggi dei due esterni, anche Mastromonaco meglio di Contessa per supporto e dinamismo. Ha dato buona forza a centrocampo anche l’innesto di Iervolino.
L’attacco – Buono l’inizio del duo Battimelli Giovinco con il giovane 2005 che ha avuto anche una bella palla nel primo tempo; i due hanno corso tanto e pressato, andando a dare anche man forte al centrocampo. Più presenza e fisicità con l’innesto di Zigoni che ha giocato davvero bene sia di sponda che andando a contendere le palle alte ai centrali ofantini, ottima anche l’intesa con Fabbro che è entrato finalmente con la giusta rabbia agonistica e il gol vittoria è sicuramente un premio meritato. Bene quindi il gioco delle coppie schierate dal mister che con un attacco a due riesce a valorizzare meglio le qualità delle sue punte.
Sacrificio, lotta, umiltà e consapevolezza di se stessi, questo il mix che sta utilizzando mister Cazzarò e per adesso i risultati lo hanno premiato ma fermarsi adesso non è possibile, bisogna fare quanti più punti possibile, ma sinceramente siamo tutti più fiduciosi in attesa della tanto agognata svolta societaria.
Una pensiero a margine, nel calcio si vince e si perde, si può vincere con la capolista e perdere con l’ultima in classifica, si può vincere con merito o meno, si può perdere meritando oppure no, ma bisognerebbe farlo sempre con eleganza, sbattere i pugni e reclamare di aver perso per un episodio arbitrale dubbio ci può stare ma farlo, esibendo in casa nostra la virtuosità e l’integerrimità della propria squadra, non ci è piaciuto.
Il calcio è una ruota e la ruota gira… per tutti.
Senza rancore.













