È un Taranto efficace, quello guidato da mister Ragno, che con il minimo sforzo, batte il Team Altamura nella prima gara ufficiale della stagione, di misura, con il punteggio di 1-0 grazie al rigore di Genchi. Questa la nostra analisi reparto per reparto:
PORTIERE: C’è Giappone tra i pali, che parte titolare ai danni di Sposito e dimostra per tutto il match di poter essere il titolare per questo Taranto. Grande abilità tra i pali, molta sicurezza nelle uscite nonostante la sua statura non imponente e una certa personalità quando la squadra soffre, permettono al portierino rossoblu di giocare un’ottima prestazione e di ottenere il primo “clean sheet” stagionale.
DIFESA: Alti e bassi nel reparto difensivo rossoblu. Certamente la solidità è la caratteristica principale ed evidente, ma a quanto pare c’è ancora molto da migliorare. L’Altamura spinge tanto e viene spesso ben chiuso dai difensori del Taranto, ma manca comunicazione con il centrocampo per tamponare lo spazio vuoto tra i due reparti che permette agli avversari di farsi troppe volte pericolosi. Benissimo Ferrara, solito dominatore della fascia sinistra con le sue continue percussioni. Non c’è male nella prestazione di De Caro, anche se con molta probabilità quel ruolo potrebbe essere più volte ricoperto da Pelliccia, subentrato nella ripresa. Prestazione discreta per i due centrali, che chiudono molti tiri e azioni dell’Altamura, ma spesso si concedono uscite poco precise e a volte rischiose.
CENTROCAMPO: Questo è sicuramente il reparto che non ha convinto a pieno il pubblico rossoblu e, forse, anche mister Ragno. Nonostante i problemi sopra citati con la difesa, non c’è male nelle prestazioni di Manzo e Cuccurullo. Molto bene soprattutto il classe ’00, uno di queli maggiormente candidati al posto da titolare nel corso della stagione. Manzo gioca la solita partita in cui recupera tante palle, ma dovrebbe abbassarsi più spesso per far partire la manovra dai suoi piedi più spesso. Opache le prestazioni di Oggiano e Guaita, con il sardo leggermente più nel match. Guaita soffre molto il terreno di gioco in condizioni alquanto pietose e, questo, potrebbe essere un grande problema nel corso della stagione, una volta appresa la tattica da applicare al calcio giocato.
ATTACCO: Poche le occasioni che capitano tra i piedi degli attaccanti rossoblu, ma è un Taranto cinico che alla prima occasione utile mette la palla in porta, con un rigore procurato e segnato dal bomber e capitano Peppe Genchi. Partita di sacrificio per Ciro Favetta, che però non riesce mai a recare pericolo all’Altamura, cosa che invece riesce al subentrato Croce, che in rovesciata colpisce la traversa e va vicino al goal del 2-0.
Simone Pulpito














