Dopo il pareggio casalingo rimediato contro l’ACR Messina (0-0), il Taranto non riesce a trovare un risultato positivo nel derby contro il Bari, che mancava all’appello da circa ventinove anni. I ‘galletti’ si sono imposti per 3-1 al San Nicola grazie alle reti realizzate da Pucino (14’), Botta (42’) e Antenucci (60’). Per i ‘rossoblù’ è andato a segno Giovinco al 73’.
DIFESA – Laterza, a causa delle molteplici defezioni, ha schierato a sorpresa la sua squadra con un 3-5-2, con il reparto difensivo composto da Zullo, Benassai, Granata. Il ‘trio’ ha trovato non poche difficoltà nel limitare la dinamicità e qualità degli attaccanti ‘biancorossi’ ed è apparso poco attento e superficiale in alcune letture delle trame offensive avversarie. La prestazione individuale meno positiva è quella di Zullo, apparso in campo troppo falloso e con una ‘marcia’ in meno rispetto gli attaccanti avversari. In occasione del goal del vantaggio del Bari, Chiorra poteva fare qualcosa di più ma bisogna dare anche i meriti a Pucino per la bella traiettoria disegnata. Granata, incolpevole sulla deviazione che ha portato al 2-0, ha avuto alcuni passaggi a vuoto che potevano costare caro alla compagine ‘rossoblù’ (come quello al quinto minuto di gioco quando perde la marcatura di Celiento sugli sviluppi di un corner). Nel reparto difensivo a ‘tre’, Benassai è sembrato essere quello più a suo agio, anche se non è esente da responsabilità nell’azione che ha portato alla rete del 3-0 in favore dei ‘galletti’.
CENTROCAMPO – Certamente è stato il reparto che ha riscontrato maggiori difficoltà nel corso della partita. Marsili, Civilleri e Labriola non sono riusciti a limitare lo ‘straripante’ centrocampo avversario con Maita in grande spolvero. Ottima la prestazione di Labriola che, nelle ultime partite, sta mettendo in mostra tutte le sue qualità e la sua grandissima personalità, messa in campo anche in un match importante e sentito come quello del San Nicola. Civilleri e Marsili invece sono apparsi poco lucidi e meno dinamici rispetto al solito e hanno sofferto tantissimo la pressione avversaria. Buono l’impatto di Bellocq a partita in corso mentre, per ciò che concerne i ‘quinti’ di centrocampo (De Maria e Mastromonaco), hanno riscontrato problemi oggettivi nell’interpretazione di questo inedito ruolo.
ATTACCO – Dopo cinque partite di assenza, il Taranto ha finalmente ritrovato Saraniti che, nonostante sia ancora in fase di ‘rodaggio’ post-infortunio, ha giocato un match contraddistinto da tanto movimento e sacrificio. Il suo recupero è una bellissima notizia per Laterza che potrà contare sul suo bomber per i prossimi appuntamenti stagionali. Al 73’ Frattali ha parato il calcio di rigore battuto dallo stesso Saraniti ma, sulla ribattuta, Giovinco è stato più lesto di tutti e ha realizzato il goal del 3-1. Continua il ‘Magic Moment’ dell’attaccante ex Renate che ha realizzato sette goal e cinque assist in diciotto presenze.
LATERZA – Il Mister ha provato a sorprendere il Bari con uno schieramento inedito dei suoi ragazzi senza però riuscire ad impensierire gli stessi ‘biancorossi’. L’assenza di un terzino destro di ruolo in grado di dare abbastanza garanzie fisiche (Tomassini è stato recuperato in extremis, così come Versienti) ha obbligato il tecnico ‘rossoblù’ al cambio di modulo in fase di non possesso. Il Taranto nel corso di questa prima parte di stagione ha subito moltissime defezioni, ha perso calciatori centrali del proprio progetto (Diaby su tutti) e ha da poco recuperato alcune pedine importanti ma che hanno bisogno di minuti nelle gambe per riprendere la piena forma fisica. Nonostante queste premesse, l’allenatore ‘rossoblù’ non ha mai cercato delle scusanti, ha sempre lavorato con il materiale a propria disposizione e al momento la squadra si trova a +6 dalla ‘zona rossa’ della classifica.
Chiaramente nelle prossime partite ci si aspetta di più da questi ragazzi che devono ritrovare quello spirito battagliero delle prime giornate di questo campionato. Per salvarsi in questa categoria piena d’insidie servono tanta umiltà, grinta, unione (dell’ambiente) e cuore. Criticare è lecito, distruggere è da autolesionisti. Supportiamo i nostri ragazzi in questo momento di difficoltà e rialziamo la testa in vista dei prossimi delicati impegni stagionali.
Alessandro Pallotta














