Dopo le belle vittorie contro il Picerno (2-0) e la Turris (1-2), il Taranto non va oltre l’1-1 nel match dello Iacovone contro la Paganese. C’è rammarico per il Taranto per l’errore dal ‘dischetto’ di Giovinco che, al minuto 67, avrebbe potuto realizzare il goal del 2-1.
DIFESA – Rispetto alle ultime uscite stagionali, la retroguardia rossoblù è apparsa meno concentrata e lucida nel valutare alcune sortite offensive avversarie. Dopo circa un minuto di gioco infatti, la difesa si è lasciata sorprendere da una verticalizzazione della Paganese e Guadagni si è trovato solo a tu per tu con Chiorra. Nell’occasione ottimo l’intervento dell’estremo difensore del Taranto che si è reso protagonista di una prestazione più che positiva (a parte per qualche incertezza nelle uscite ‘alte’). Nell’azione che ha portato al goal dei campani male tutto il reparto che, con troppa superficialità e semplicità, ha lasciato passare il pallone verso Castaldo, facendosi trovare impreparato anche nella marcatura di Firenze. Dal 60’ in poi i ‘rossoblù’ hanno dominato il match e la difesa non ha corso altri pericoli.
CENTROCAMPO – La diga ‘a due’ composta da Civilleri e Marsili ha padroneggiato. Tantissimi i palloni recuperati dai due, che si sono resi protagonisti di una prestazione encomiabile anche dal punto di vista della corsa e della tecnica (soprattutto il Capitano).
ATTACCO – Il reparto offensivo ha creato numerosi pericoli alla Paganese ma è stato poco deciso e incisivo, soprattutto dopo l’espulsione di Bianchi. Saraniti è un vero e proprio leader: segna, si sacrifica e fa tantissimo movimento per creare spazio ai suoi compagni. Giovinco, rigore a parte (errore che pesa come un macigno ma che fa parte del gioco del calcio), è stato uno dei migliori in campo e una spina nel fianco continua per la difesa campana. Prestazioni sufficienti anche quelle di Falcone, Santarpia (che si è procurato un rigore e un’espulsione avversaria) e Ghisleni (che ha avuto un buon impatto nel match). Non positiva la prova di Mastromonaco che è apparso poco lucido e leggermente sottotono rispetto alle ultime uscite stagionali.
LATERZA – Rientrare in campo dopo circa un mese di stop non era semplice ma la squadra ha dato delle importanti risposte sia sul piano fisico che su quello mentale. Benissimo il Taranto che, dal punto di vista tecnico-tattico, ha messo in seria difficoltà i campani e ha creato diverse occasioni da goal. Da rivedere la scelta dell’alternanza dei rigoristi.
Alessandro Pallotta













