Il Taranto esce dallo stadio Partenio Lombardi senza alcun punto ma con una nuova consapevolezza: quella di essere una squadra in grado di giocare alla pari con qualsiasi avversario nel Girone C.
Dopo la vittoria casalinga contro il Potenza (2-1), i ‘rossoblù’ guidati da Laterza, nel tredicesimo turno di campionato, non riescono ad ottenere un risultato positivo nella complicata trasferta di Avellino: i ‘biancoverdi’ vincono 2-1 grazie alle reti realizzate da Sbraga e Maniero.
DIFESA – Nel primo tempo del Partenio la difesa rossoblù, a partire dal minuto 20, fronteggia un Avellino in costante proiezione offensiva, che cerca di alzare i ritmi di gioco e di tenere il Taranto lontano dalla propria metà campo. Al 30’ l’Avellino trova il goal del vantaggio su calcio di punizione con una perfetta esecuzione di Sbraga. In occasione del goal Chiorra forse poteva fare qualcosa di più ma era comunque una traiettoria insidiosa e non semplice da parare. Subito dopo la rete subita, la retroguardia riesce a resistere alla pressione avversaria e a chiudere il primo tempo con un solo goal di svantaggio.
A causa di problemi fisici, Granata, fino a quel momento il migliore della difesa ‘rossoblù’, è costretto ad uscire e a lasciare spazio a Benassai, da poco ristabilito dall’infortunio. La partita prosegue senza troppi patemi ma, proprio nel momento in cui l’Avellino sembrava accusare la stanchezza, i campani trovano la rete del raddoppio con Maniero. In occasione del goal ci sono stati almeno due errori individuali del reparto difensivo:
1) Riccardi lascia troppo spazio e tempo a Di Gaudio, che si è reso protagonista della sponda per Tito che ha poi fatto partire il cross;
2) Benassai si fa anticipare e perde il duello con Maniero, attaccante con grande esperienza che realizza il goal del 2-0.
Nel finale della partita, complice il goal di Civilleri e l’assedio ‘rossoblù’, la difesa non corre più pericoli e partecipa attivamente alla costruzione del gioco.
CENTROCAMPO – A causa dei problemi fisici di Marsili, Laterza conferma la mediana a ‘due’ composta da Bellocq e Civilleri. Il centrocampista argentino, rispetto alla buona prestazione contro il Potenza, ha trovato molta difficoltà sia in fase d’impostazione che in quella d’interdizione in cui ha fatto fatica a tenere a bada il dinamismo del centrocampo ‘biancoverde’. Il ‘centrocampo a due’ sembra invece ormai fatto su misura per Civilleri: il centrocampista ex Licata si è reso protagonista dell’ennesima ottima prestazione e si è meritatamente tolto la soddisfazione del goal che ha dato vita all’assedio finale del Taranto. Si può dire che, attualmente, Marco Civilleri rappresenti il cuore e il cervello di questa squadra.
ATTACCO – Complice l’assenza last minute di Saraniti e quella già prevista di Italeng, il Taranto si ritrova costretto a giocare ad Avellino senza una punta di ‘peso’ e Laterza decide di schierare dal primo minuto Santarpia. Il giovanissimo attaccante ‘rossoblù’, nonostante la grande mole di movimento e sacrificio, non riesce ad incidere e viene controllato senza troppi patemi dalla difesa campana.
De Maria, schierato a sorpresa nella formazione titolare, ha fornito alla squadra un ottimo contributo in fase difensiva ma in quella offensiva non è riuscito a dare quell’imprevedibilità e dinamicità necessarie per impensierire la difesa avversaria. Pacilli ha tanta volontà di far vedere le proprie qualità e di far bene ma al momento sembra soffrire ancora una condizione fisica precaria (si ricorda che il ragazzo ha iniziato in ritardo la preparazione stagionale, ndr). Giovinco si rende protagonista di un’altra buonissima prestazione: l’ex Renate conferma di essere pienamente a suo agio nella nuova posizione di trequartista ritagliata dal mister nel 4-2-3-1 e di avere un ottimo piede anche sui calci piazzati (dai suoi cross sono nati gli assist per la traversa di Granata e per il goal di Civilleri). I subentrati Ghisleni, Mastromonaco e Falcone, hanno fornito tanta corsa, buona volontà e sacrificio ma sono apparsi poco lucidi e in parte confusionari. Comunque i tre ragazzi (oltre a Labriola) hanno dato un buon contributo alla squadra nel forcing finale che ha messo alle corde l’Avellino.
LATERZA – La perdita di Saraniti a pochi minuti dall’inizio del match ha sicuramente messo in grande difficoltà l’allenatore rossoblù che, in settimana, ha preparato la trasferta di Avellino, contando sulla sua presenza. Complice la contemporanea assenza di Italeng, Laterza ha schierato Santarpia al centro dell’attacco che, per caratteristiche fisiche e tecniche, è un calciatore completamente diverso dall’attaccante ex Palermo e ciò ha cambiato decisamente i piani del tecnico. Nonostante questa defezione il suo Taranto neopromosso gioca alla pari contro una squadra che ha ambizioni di promozione e che, per valore complessivo della rosa (dati di Tranfermarkt), vale circa 2.5 milioni in più rispetto alla compagine rossoblù.
Alessandro Pallotta














