Archiviata la sconfitta di Pagani, il Taranto si appresta ad accogliere allo Iacovone la neopromossa Latina. L’obiettivo è riprendere la rotta e ripartire da quanto di buono fatto nelle prime tre giornate di campionato per mettere in saccoccia punti importanti per la lotta alla salvezza. Dopo la partita in terra campana sarà importante non ripetere gli errori commessi ed evitare disattenzioni, specialmente nel finale.
DIFESA – La difesa regge abbastanza bene per tutta la durata del match, ma cala anche causa stanchezza nel finale dove arriva la beffa. Zullo e Benassai giocano bene ma a sprazzi hanno momenti di buio come sulle due reti subite. I terzini giocano invece molto bene e Riccardi si dimostra un acquisto azzeccato e di alto livello.
CENTROCAMPO – Il centrocampo fatica nel primo tempo con Marsili che prova a guidare la squadra, ma trova difficoltà perché Labriola gioca male e Bellocq non riesce ad imprimersi. Nella ripresa cresce, ma la sorte non è dalla parte dei rossoblu. Diaby entra in campo e dopo 10 minuti si fa male ed è costretto ad uscire, dunque entra Cannavaro che alla prima presenza è anche preso dall’emozione.
ATTACCO – L’attacco parte bene, ma cala molto durante la prima frazione. Giovinco assente dalla manovra e Santarpia sbaglia troppo. Nella ripresa con la doppia punta Saraniti ha più spazi e trova il goal ma viene sostituito a sorpresa e la squadra perde di brio avanti. Italeng non lascia il segno e la sua prova è insufficiente.
Simone Pulpito














