PORTIERE: Arriva all’ultimo il goal che compromette l’imbattibilità in terra campana per l’estremo difensore del Taranto, Vittorio Antonino. Per il resto, ordinaria amministrazione e nessun pericolo corso durante il match, anche a causa della doppia inferiorità numerica dei padroni di casa.
DIFESA: Cambia in più occasioni il reparto difensivo ionico nel match contro il Nola, a causa di infortuni e diffide. In campo dall’inizio ancora Lanzolla, che però è costretto ad abbandonare il campo alla fine del primo tempo per un problema muscolare. Al suo posto Menna, che potrebbe fare meglio sull’azione del goal nolano. Benissimo i due terzini, Pelliccia e Ferrara, che sfoderano l’ennesima grande prestazione della stagione, confermandosi spina nel fianco per gli avversari.
CENTROCAMPO: Panarelli in mediana schiera Bonavolontà e Manzo, confermando le coppie ormai fisse che pregiudicano la disposizione dell’attacco e dei suoi interpreti. Come sempre eccellente la prestazione di Manzo, che non sbaglia nulla e recupera tante palle in mezzo al campo. Meno bene delle altre volte, Angelo Bonavolontà, che commette un errore che poteva rivelarsi pericoloso, se il Nola avesse concretizzato la ghiotta occasione creatasi sul pasticcio del giovane rossoblu.
TREQUARTI: Ritornano i 3 over avanti a supporto della punta e ancora una volta non deludono le attese. Parte in sordina Esposito, che decide di ingranare la marcia conquistando il rigore che porterà in vantaggio il Taranto e l’assist per il raddoppio. Goal entrambi firmati Stefano D’Agostino, bomber assoluto del Taranto e capocannoniere del girone. Il primo arriva, appunto, su calcio di rigore; il secondo su una grande azione di Esposito che D’Agostino concretizza con un goal da fuoriclasse. Ottima partita per Fabio Oggiano, che come sempre tra impegno, corsa e dedizione non fa mancare il suo apporto alla squadra.
ATTACCO: Parte ancora titolare Fabrizio Roberti, che però non riesce a rendersi pericoloso e a mettere paura a Gragnaniello, tranne nell’ultima occasione della sua partita, con un colpo di tacco che sfiora il palo. Al suo posto, Panarelli decide di schierare Croce, indovinando ancora una volta il cambio perchè è proprio l’attaccante foggiano a realizzare il momentaneo 0-3 per i rossoblu.
PANARELLI: Pesca la settima vittoria consecutiva, in un campo difficile contro una squadra che sin dall’inizio si dimostra rude e dagli equilibri solidi. Panarelli ha dalla sua però la fortuna di avere un gruppo forte e qualitativamente di categoria superiore. Questo permette al mister di poter effettuare i giusti cambi, senza mai esporsi a rischi eccessivi, tranne nel caso del goal, il quale non viene preso molto bene da Panarelli stesso. Nel complesso l’impostazione del match è a dir poco perfetto e la vittoria unita al rafforzamento della vetta, è il migliore premio per il lavoro svolto fin ora e il migliore stimolo per il lavoro da svolgere fino alla fine del campionato.
Simone Pulpito














