Sicuramente non è il momento migliore per parlare di calcio giocato, è un periodo molto difficile a livello mondiale, non solo per il calcio, ma per la vita di un intero pianeta, con il nostro Paese in prima linea a combattere contro il virus CoVid-19. In Italia le misure sono state prese più drastiche e, ovviamente, questo anche per quanto riguarda gli eventi sportivi, bloccati totalmente per ora fino al 3 di Aprile. Approfittando di questa “pausa”, cerchiamo di fare un quadro generale, usando i nostri Raggi X, della situazione attuale del Taranto alla 26a giornata di campionato, come più volte già ribadito, totalmente da buttare.
DIFESA: nomi altisonanti, tanta esperienza ed un reparto difensivo di prima qualità. Sono queste le basi da cui sarebbe dovuto partire il campionato del Taranto, ma, purtroppo, tutto è stato tranne che questo. Il difesa ha fatto tanta fatica sin dall’inizio e sono davvero poche le partite in cui si è riusciti a trovare una buona quadratura. I più deludenti, come più volte detto, sono sicuramente Luigi Manzo e Allegrini, giocatori molto esperti della categoria, che con la maglia rossoblu hanno deluso completamente le aspettative. Tra gli altri, malissimo per la prima parte di stagione De Caro, incognita fortemente voluta in campo da Ragno, poi scartato da Panarelli. Discreta la stagione di Pelliccia, non ai livelli della precedente. Bene nel complesso Benvenga, che nelle partite giocate ha sempre ben figurato, così come Antonio Ferrara, unico superstite di una stagione fallimentare in tutti i sensi, al quale per il futuro tutti augurano il meglio.
CENTROCAMPO: nel caos generale, resta il reparto dove si è sempre cercato di cambiare il meno possibile, tanto che la mediana è stata quasi sempre presidiata da Stefano Manzo e Marco Cuccurullo, entrambi abbastanza positivi durante la parte di stagione fin ora giocata. Bene Marino, giocatore molto duttile, che quando viene chiamato in causa si fa trovare sempre pronto. È un’incognita quella di Matute, giocatore di grande esperienza e sicuramente di categoria superiore, che però ha fatto fatica con Panarelli, nonostante le prestazioni abbastanza convincenti. Come lui, anche Masi viene spesso lasciato nel dimenticatoio, seppur abbia dimostrato le sue qualità in Coppa Italia e anche in qualche scorcio di partite in campionato. Sulle fasce deludenti sia Oggiano che Guaita, con quest’ultimo molto sotto le aspettative di inizio stagione.
ATTACCO: sembrava un pacchetto offensivo stellare quello costruito ad inizio stagione, potenzialmente dai 50 ai 70 goal, dati alla mano, ma come per la difesa, era solo fantacalcio. Il marcatore più prolifico è Genchi, con soli 9 goal, nemmeno in doppia cifra (sarebbero stati 10 se gli fosse stato assegnata la marcatura su calcio d’angolo nella trasferta col Grumentum). Hanno deluso nella prima parte di stagione Croce e Favetta, poi andati via. Ancora tutti, invece, si chiedono dell’allontanamento di Adam Ouattara, che ad Acireale sta facendo benissimo, così come per quello di D’Agostino, ora a fare le fortune della Floriana, a Malta. Al loro posto presi Olcese, che ha ben figurato solo a Sorrento, e Goretta, ancora fuori forma ma che comunque ci mette sempre il massimo.
Simone Pulpito













