RASSEGNA STAMPA DEL 4 AGOSTO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Vito Di Noi
Un guizzo di Santarpia nella sfida contro il Lavello – datata 13 giugno 2021 – consentì al Taranto di scrollarsi di dosso il pantano della D e di riconquistare, così, il calcio professionistico. Buona parte del merito di quel gol fu anche, però, di Aniello Boccia: terzino classe ‘02, è stato uno dei protagonisti di quella cavalcata memorabile in C con 30 presenze impreziosite da quattro assist, l’ultimo decisivo ai fini della vittoria del campionato. Un calciatore di prospettiva che, tuttavia, non ha avuto ancora modo di misurarsi con la C: la Juve Stabia, proprietaria del suo cartellino, dopo l’esperienza di Taranto lo ha girato in prestito dapprima al Giugliano e poi al Catania. Epiloghi identici: trionfi finali e conquista della terza serie italiana che, tuttavia, l’esterno basso nativo di Vico Equense, che proprio oggi spegne 21 candeline, vorrebbe godersi pienamente.
Questa chance era pronta a offrirgliela nuovamente il Taranto che, da qualche tempo, è sulle tracce di un braccetto di difesa, preferibilmente under e ambidestro, che possa rappresentare una valida alternativa ai tre “mostri sacri” del pacchetto di retroguardia e, nel mentre, adattarsi, in caso di necessità, a svolgere il compito di quinto di centrocampo. Inizialmente, la volontà del club ionico era quella di puntare su un altro Boccia, Salvatore, classe ‘01 di proprietà del Cagliari e reduce dall’esperienza alla Turris, ma rapporti con il club isolano, dopo il caso Delpupo (approdato al Pontedera), non sarebbero più idilliaci. Da qui l’omonima alternativa era nata grazie all’interesse della Juve Stabia per Mauro Semprini, uno dei profili attualmente fuori rosa che, in attesa di sistemazione, si allena in sede. Si trattava sulla base di uno scambio di prestiti, ma l’operazione, nel momento clou, ha subito un netto rallentamento, anzi, probabilmente tale che non vi saranno più spiragli neppure da qui alla fine del mercato. Boccia non tornerà a Taranto, Semprini cercherà una destinazione differente.
La squadra, intanto, prosegue la preparazione in quel di Cascia ed è proprio la sfida amichevole contro la formazione laziale che potrebbe confermare nuovamente quella che, con il passare dei giorni, non sembra essere più soltanto un’impressione: il Taranto, versione 2023/24, è indirizzato verso il 3-4-1-2 piuttosto che sul 3-5-2.
La figura del trequartista, quindi, sarebbe la variabile differente rispetto allo scorso anno: in quel ruolo agirebbe, a oggi, Bifulco che, grazie all’estro e alla qualità negli ultimi sedici metri, da sempre suoi marchi di fabbrica è il profilo più adatto in termini di ispirazione della manovra d’attacco.
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