di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
La piega che prenderà l’ingarbugliata vicenda societaria avrà ripercussioni, in un senso o nell’altro, soltanto minime sulla squadra: il Taranto anti-Picerno, infatti, non dovrebbe contemplare (condizionale d’obbligo) grosse novità in termini di formazione, né ai vertici dell’area tecnica.
Avanti, per il momento, con il tandem Fabrizio Lucchesi-Carmine Gautieri, oltre che con i calciatori arruolabili. Direttore generale e allenatore, probabilmente, non più in sinergia come un tempo, ma in attesa che il club passi (o no) di mano, entrambi sono destinati a rimanere.
È DECISIVA. Prova del nove, in particolare, per Gautieri: domani non terrà la consueta conferenza prepartita (essendo in auge il silenzio stampa), ma l’impressione è che la posizione del tecnico sia in sospeso non avendo, dalla sua, il conforto dei numeri (oggettivamente drammatici). Anzi: in prospettiva, il rischio è che il Taranto possa concludere il campionato 2024/25 con una quota punti eccessivamente bassa battendo, quindi, ogni record negativo nella sua quasi centenaria storia calcistica.
E necessaria una prova d’orgoglio: per riuscire nella missione ai danni della cocapolista Picerno, spazio ai rientranti Gianmarco Zigoni e Ivan De Santis, mentre rimangono avvolte dal mistero le condizioni di Giuseppe Giovinco, Francesco Ardizzone e Tomislav Papazov, i cui infortuni non hanno tempi di recupero stabiliti.
Già arruolabili domani o ai box per chissà quanto altro tempo non è dato saperlo non trapelando alcuna informazione ufficiale in merito.
Il Picerno, invece, ha avviato un importante percorso sin dallo scorso anno che, malgrado il cambio in panchina, lo colloca nuovamente in alto nel raggruppamento C di Serie C: una sfida agli antipodi in cui gli elogi li merita esclusivamente la compagine lucana.
SOCIETÀ. Al momento, però, cattura molto più interesse la situazione legata al possibile avvicendamento societario. Effettivamente, lo stallo attuale rischia di condurre verso il precipizio, ragion per cui una svolta – e anche in tempi brevi – dovrà esservi. In ogni caso, al netto delle difficoltà legate a un possibile closing (ammesso che il gruppo americano sia ancora realmente interessato), non si esclude la possibilità che un profilo terzo possa sponsorizzare il Taranto garantendo, così, alle casse societarie la cifra necessaria per adempiere alla scadenza federale del prossimo 16 ottobre legata alle spettanze di luglio e agosto. A oggi, infatti, appare l’unica soluzione per non incappare in un’altra penalità, in attesa che il 5 novembre venga decisa, una volta per tutte, la questione legata al ritardo delle spettanze della mensilità di giugno. Si rischiano “solo” due punti.













