di Alessandra Carpino- Taranto BuonaSera
Obiettivo: invertire la tendenza in trasferta. Dopo l’esaltante vittoria contro la Turris in uno stadio Iacovone finalmente riconsegnato alla tifoseria, il Taranto medita le strategie per correggere la recente sequenza di esiti poco propizi lontano dalle mura amiche (sconfitte inanellate a Giugliano e Catania, che si aggiungono alla debacle di Benevento) e per provare ad infierire sulla Virtus Francavilla, avversario in crisi d’identità e reduce da tre disfatte consecutive. Turnover, ragionamento, gestione ed inserimento graduale degli atleti non in perfette condizioni fisiche: un paradigma efficace e necessario, applicato magistralmente contro la Turris, in vista degli impegni ravvicinati che il calendario ha riservato alla compagine ionica nell’esordio del mese di novembre, in cui sarà importante sfruttare il “fattore campo” (mercoledì prossimo, i vertici della Lega Pro hanno incastonato il recupero col Messina, gara rinviata e valevole per la terza giornata; domenica 5 si replica in casa nel big match con la Juve Stabia). Si riparte però dall’esibizione in notturna alla “Nuovarredo Arena” contro gli imperiali allenati da Alberto Villa, fischio d’inizio domani alle ore 20.45: per l’esodo a Francavilla Fontana sono stati messi a disposizione dei sostenitori ionici 500 biglietti, al costo di 11,50 euro (compresi i diritti di prevendita); gli stessi tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso il punto “Pausa Caffè”, ubicato in viale Trentino n.5. A dirigere la sfida Virtus Francavilla-Taranto, valida per l’undicesima giornata del girone C, è stato designato l’arbitro Stefano Nicolini della sezione di Brescia, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Stefano Franco (Padova) ed Elia Tini Brunozzi (Foligno); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Giuseppe Rispoli dell’area di Locri. Il dilemma per il Taranto riguarderà soprattutto la scelta del modulo di base da contrapporre alla formazione biancazzurra: ripetere l’effervescente 3-4-3 che si avvalora di un tridente in cui i protagonisti si alternano con dinamismo e fantasia e spaziano sulla trequarti, oppure optare per un 3-5-2 conservativo e guardingo nell’approccio, con l’inserimento di un centrocampista di sostanza e la possibilità di sviluppare una manovra più audace in corso d’opera? La rotazione degli interpreti dipenderà anche dalle defezioni che dovrebbero procrastinarsi (Orlando e Fabbro in batteria offensiva, assenti già da due turni, per i quali Capuano non intende affrettare il recupero e rischiare l’entità dei singoli infortuni), così come dalla valutazione delle pedine che hanno rifiatato in panchina mercoledì scorso, nel turno infrasettimanale (Cianci, subentrato alla mezz’ora circa della ripresa, ma anche Panico affaticato, Bonetti che deve conquistare minuti nelle gambe dopo la situazione traumatica). Ed un’attenzione particolare sarà rivolta anche all’amministrazione dei cartellini gialli, poiché è scattata la diffida per il faro centrale della retroguardia, l’inamovibile Matias Antonini, pervenuto alla sua quarta ammonizione stagionale. Identica sorte decretata per il vice portiere Andrea Loliva: curiosità, ha collezionato una quaterna di infrazioni direttamente dalla panchina, complice un’indole particolarmente focosa espressa durante le partite. La formazione schierata contro i corallini è stata inedita ed ha testimoniato la funzionalità di precise metamorfosi auspicate dallo stesso allenatore: “E’ una squadra che costruisce, propositiva, con un equilibrio ben preciso. Non ha mai tradito a livello di qualità della prestazione-aveva commentato Capuano-Il mio è un gruppo disponibile ed i suoi criteri sono quelli dell’aggressività, della compattezza, dell’attacco alla profondità, del gioco in verticale, della ripartenza”. In tale ottica, la triade offensiva composta da un esplosivo Kanoute e da un ritrovato Bifulco a supporto del giovane centravanti Samele ha regalato emozioni ed occasioni ma, contro la compagine di Francavilla Fontana, il Taranto potrebbe affidarsi anche ad un binomio d’attacco disciplinato da elementi d’esperienza come Cianci e Kanoute stesso. “Il 3-4-3 mi permettere di giocare più esterno ed effettuare quei movimenti che esaltano le mie caratteristiche- ha spiegato Alfredo Bifulco dopo l’ottima performance contro la Turris- Per quel che riguarda il mio gol, Cianci ha recuperato una palla ed è stato bravo a mandarmi in porta. Abbiamo dimostrato di essere una squadra importante, soprattutto nel corso del primo tempo, in cui siamo andati in vantaggio ed abbiamo subìto un solo tiro in porta per il momentaneo pareggio. Un’altra formazione avrebbe potuto accusare un calo mentale, invece noi siamo stati impeccabili a reagire subito”. A variare sarebbe anche la cerniera di centrocampo: sulle catene rispettivamente destra e sinistra potrebbero continuare ad agire Mastromonaco e Ferrara, in mediana crescono il carisma e l’architettura di Calvano, autore dell’eurogol contro i campani. Ballottaggi in vista per il ruolo di interni, poiché Romano e Zonta hanno recuperato energie, mentre il talentuoso Fiorani insidia: “Marco Fiorani è un calciatore di proprietà rossoblu, gli ho fatto stipulare un accordo a lungo termine: per tre mesi non mi rispondeva al telefono, sono stato bravo ad ingaggiarlo all’ultimo momento- ha raccontato lo stratega – E’ un giocatore alla Capuano, che aggredisce, che compatta, che regala intuizioni. E’ un patrimonio del Taranto. Un giovane che s’incastona nel nostro progetto triennale”. Rebus per quel che concerne il completamento del reparto difensivo: le recenti combinazioni hanno offerto alternanze superiori sulla destra, appannaggio di De Santis, dell’under Heinz e di un Riggio dirottato agevolmente, mentre sul polo opposto mancino Enrici, autore del raddoppio in acrobazia, è in odore di riconferma e stabilità. A custodire la porta ci sarà come sempre Vannucchi, col quale la società sta lavorando sul prolungamento del contratto, come anticipato da Capuano al termine della sfida con la Turris.













