di Maurizio Corvino
Dopo un digiuno lungo e pesante per chi vive di gol, Jeffrey Imoh è tornato a esultare nella sfida contro l’Ugento. Un gol liberatorio, ma soprattutto un messaggio chiaro: il suo impegno per il Taranto non è mai mancato. Tra gratitudine, autocritica e ambizione, l’attaccante si racconta a cuore aperto, consapevole che il percorso è ancora lungo e che può dare molto di più.
«Felice di essere tornato al gol»
Imoh non nasconde l’emozione per aver ritrovato la rete:
«Sono molto contento di essere tornato al gol dopo questo lungo periodo. Ringrazio i miei compagni, mi sono stati vicini in allenamento, e il mister che mi ha aiutato in un momento non facile.»
Avvio forte, poi il calo: “Non deve più accadere”
Sulla lettura della gara, l’attaccante è lucido e autocritico:
«Siamo partiti forte, poi abbiamo un po’ mollato e loro hanno preso fiducia. Non deve succedere più: dobbiamo restare concentrati per 90 minuti.»
Mercato e concorrenza: “Conta solo la fiducia del mister”
Nessuna paura per eventuali nuovi attaccanti:
«L’attaccante vive per il gol, e quando non segna non è facile. Ma se dovesse arrivare qualcuno non sarebbe un problema. A me interessa avere la fiducia del mister: se gioco, sono contento. Le scelte spettano a lui.»
Autocritica: “Quattro gol non mi bastano”
Imoh alza l’asticella e chiede di più a sé stesso:
«Devo fare di più, non sono soddisfatto di aver fatto solo quattro gol. Devo lavorare tanto e migliorare ancora.»
Il legame con i tifosi: “Prima la squadra, poi il gol”
Un rapporto speciale con la curva, costruito su impegno e sacrificio:
«Quando entro in campo cerco prima di aiutare la squadra, anche senza segnare. Vincere conta più del gol. Io do sempre tutto per questa maglia, e i tifosi lo vedono e lo apprezzano.»
Conclusione
Jeffrey Imoh è tornato al gol, ma non si ferma. Con umiltà e determinazione, promette lavoro e sacrificio. Perché i gol passano, ma l’amore per la maglia resta.














