Come riportato da FoggiaToday, sono stati chiesti cinque anni di reclusione per Ivan Giannuario (40 anni) e Vittorio Ferrara (39), i due tifosi del Foggia Calcio accusati di aver provocato l’incendio allo stadio ‘Iacovone’ di Taranto durante il derby tra i rossoblù ionici e i rossoneri del 3 settembre 2023. La richiesta è stata avanzata dalla pm Francesca Colaci al termine della fase dibattimentale. La sentenza è attesa per la fine di giugno.
Il rogo, che interessò l’intera Curva Sud danneggiando gravemente impianti elettrici e idrici, fu innescato da un fumogeno lanciato su rotoli di gomma altamente infiammabile, collocati proprio sotto il settore ospiti. Secondo la ricostruzione della Procura, i due ultras – difesi dall’avvocato Giuseppe Milli – si sarebbero allontanati dal proprio settore per raggiungere la zona sottostante della curva, dove dopo un cenno d’intesa avrebbero appiccato l’incendio.
L’identificazione di Giannuario e Ferrara è stata possibile grazie a una minuziosa analisi delle immagini video. I due furono arrestati nel dicembre 2023 e posti ai domiciliari, per poi essere scarcerati dopo circa un anno, a seguito dell’accoglimento del ricorso al Tribunale del Riesame, che ha disposto l’obbligo di firma. Oltre agli arresti, furono emessi anche provvedimenti di Daspo nei confronti di altri tifosi coinvolti nei disordini.
Ma l’inchiesta non si ferma qui: un secondo filone investigativo coinvolge due funzionari comunali, indagati per concorso in incendio colposo. Il motivo: l’assenza di controlli e misure di sicurezza rispetto al materiale altamente infiammabile stoccato sotto la curva. Una perizia redatta da un tecnico dei vigili del fuoco di Roma ha confermato che i materiali presenti favorirono il propagarsi delle fiamme, aggravando l’incendio.
L’episodio, che suscitò grande allarme e indignazione nell’ambiente sportivo e cittadino, ha aperto uno squarcio sulle criticità nella gestione della sicurezza degli impianti sportivi, e si appresta ora a vivere un passaggio cruciale con il verdetto del tribunale, atteso a Taranto nelle prossime settimane.













