Il sogno per la panchina della Nazionale italiana porta il nome di Pep Guardiola. Il nuovo corso azzurro prova a guardare oltre i confini nazionali e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, il nuovo direttore tecnico e presidente del Club Italia Paolo Maldini avrebbe effettuato un tentativo per valutare la possibilità di portare il tecnico catalano alla guida dell’Italia.
Un’operazione ambiziosa, sostenuta anche dal coinvolgimento di Leonardo, che avrebbe visto un primo contatto tra le parti per comprendere la fattibilità di un eventuale approdo di Guardiola sulla panchina azzurra. Secondo quanto riportato da Sky Sport, nel fine settimana sarebbe andato in scena anche un incontro a Barcellona tra i protagonisti della trattativa.
L’eventuale arrivo dell’ex allenatore del Manchester City rappresenterebbe una scelta di grande impatto, capace di riaccendere entusiasmo intorno alla Nazionale dopo le recenti delusioni sportive. Un nome di livello internazionale che metterebbe d’accordo gran parte dell’ambiente calcistico italiano e che avrebbe un forte valore anche sul piano del rilancio del progetto azzurro.
La strada, però, resta estremamente complessa. Gli ostacoli principali riguardano soprattutto l’aspetto economico, considerando il valore del tecnico catalano, e la situazione personale dello stesso Guardiola, che avrebbe manifestato la volontà di prendersi un periodo di pausa dopo anni ai vertici del calcio mondiale.
Non è un dettaglio secondario il fatto che il tecnico abbia già rifiutato diverse proposte importanti, anche economicamente molto rilevanti, confermando la volontà di valutare con calma il proprio futuro.
Nel frattempo, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha confermato che la scelta del nuovo commissario tecnico non sarebbe limitata ai soli nomi circolati nelle ultime settimane.
«Short list per il ct dell’Italia limitata a Mancini e Pirlo? Ci sono altri nomi possibili per il ruolo da ct, ma non li dico», ha dichiarato Malagò, sottolineando la necessità di arrivare a una decisione condivisa.
Il presidente federale ha inoltre ribadito che non ci sarebbe alcuna divisione interna sulla scelta del nuovo selezionatore: «La parola condivisione parte dall’idea che tutti debbano essere d’accordo».
Nei prossimi giorni è atteso un quadro più definito. Guardiola rappresenta il grande sogno, ma la Federazione valuta anche altre piste per dare alla Nazionale una nuova guida tecnica e un progetto capace di riportare entusiasmo e risultati.














