«Il mancato accoglimento in Manovra dell’emendamento a favore dei lavoratori ex Isolaverde di Taranto rappresenta una scelta grave e politicamente irresponsabile. Parliamo di decine di persone che da mesi sono senza reddito e senza alcuna tutela, lasciate in un limbo inaccettabile dalle istituzioni e che non possono essere abbandonate al loro destino».
Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, commentando la decisione del Governo di respingere una proposta che avrebbe garantito una misura ponte di tutela del reddito per i lavoratori ex Isolaverde, dopo la scadenza degli ammortizzatori sociali.
«Oggi queste famiglie si ritrovano senza alcuna forma di sostegno – prosegue Turco – mentre il Governo ha scelto di non intervenire, nonostante le condizioni per farlo ci fossero tutte. Nel corso dei numerosi incontri avuti con i lavoratori era stato costruito un percorso condiviso, che aveva visto anche un confronto serio con parlamentari della maggioranza di centrodestra del territorio».
Secondo il senatore pentastellato, non si è trattato di un intervento improvvisato: «Erano state individuate le risorse necessarie, senza alcun impatto strutturale sui conti pubblici. Non era un emendamento estemporaneo o ideologico, ma una proposta concreta, sostenibile e largamente condivisa. Il suo mancato accoglimento non può essere giustificato né da ragioni tecniche né da vincoli finanziari: è stata una scelta esclusivamente politica, e come tale il Governo se ne assume tutta la responsabilità».
Turco sottolinea inoltre la gravità della decisione in un territorio già segnato da profonde crisi: «È inaccettabile che in un’area duramente colpita da emergenze industriali, ambientali e occupazionali si continui a ignorare chi ha lavorato per anni in società pubbliche o partecipate. Le promesse non bastano più: servivano atti concreti e invece il Governo ha voltato le spalle a questi lavoratori».
Infine l’affondo: «La vicenda ex Isolaverde dimostra ancora una volta l’assenza di una reale attenzione sociale da parte dell’Esecutivo. Si trovano risorse per decreti sulle armi, ma non pochi milioni per evitare che decine di famiglie finiscano sotto la soglia della povertà. Il M5S continuerà a battersi in Parlamento affinché venga individuata al più presto una soluzione. I lavoratori ex Isolaverde non chiedono privilegi, ma dignità, tutela e rispetto. Quando esistono accordi, risorse e volontà sul territorio, ignorarli significa tradire il ruolo delle istituzioni».













