Un violento pugno alla tempia, sferrato al culmine di un alterco per futili motivi, avrebbe provocato il gravissimo ferimento di un 35enne di Leporano, tuttora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Con l’accusa di tentato omicidio, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Taranto e della Stazione di Leporano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 21enne del posto, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica.
L’attività investigativa, sviluppata in tempi rapidi dall’Arma e coordinata dalla Procura, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione avvenuta nella tarda serata del 27 luglio 2026 nel centro abitato di Leporano.
Le indagini sono scattate nella notte del 28 luglio, quando il personale sanitario del Santissima Annunziata ha segnalato ai Carabinieri il ricovero, in codice rosso, di un 35enne trasportato d’urgenza dal personale del 118 con gravi lesioni al capo. In un primo momento l’uomo avrebbe riferito di essersi procurato le ferite a seguito di una caduta accidentale lungo una strada del paese. Una ricostruzione che, tuttavia, non avrebbe convinto i medici, i quali hanno rilevato un’evidente incompatibilità tra le lesioni riscontrate e la dinamica raccontata, richiedendo l’intervento dei militari.
Da quel momento è partita una serrata attività investigativa, condotta attraverso sopralluoghi, raccolta di testimonianze, acquisizione di elementi informativi e l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire gli istanti precedenti al ferimento.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il giovane indagato avrebbe colpito il 35enne con un violentissimo pugno alla tempia durante una lite scoppiata per motivi banali. L’impatto avrebbe provocato l’immediata caduta della vittima, rimasta a terra priva di sensi, mentre il presunto aggressore si sarebbe allontanato senza prestare soccorso.
Le condizioni del 35enne sono apparse subito gravissime, rendendo necessario il ricovero nel reparto di terapia intensiva, dove si trova ancora in prognosi riservata.
Sulla base del quadro indiziario raccolto dai Carabinieri e condiviso dalla Procura della Repubblica di Taranto, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere. Dopo le formalità di rito, il 21enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Taranto, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.














