Arriva il via libera della Fp Cgil Taranto alla nomina dell’ingegner Gaetano Nacci come nuovo amministratore unico di Kyma Ambiente. Il segretario generale Mimmo Sardelli esprime un giudizio positivo sulla decisione assunta dall’amministrazione comunale, sottolineando come il profilo del neo dirigente rispecchi le caratteristiche richieste dal sindacato nelle scorse settimane.
«La nomina ad amministratore unico di Kyma Ambiente dell’ingegner Nacci da parte del Comune di Taranto risponde perfettamente al profilo che la Funzione pubblica Cgil aveva richiesto», afferma Sardelli, che riconosce pubblicamente il merito della scelta al sindaco Piero Bitetti.
«Per onestà intellettuale – dichiara il segretario della Fp Cgil – così come abbiamo criticato il sindaco per alcune decisioni assunte su diversi temi, in questa circostanza gli riconosciamo di aver puntato sulla guida dell’azienda di igiene urbana cittadina un professionista di indubbio valore, slegato dalle logiche partitiche e con una significativa esperienza maturata nel settore ambientale».
Secondo Sardelli, la nomina di un amministratore unico rappresenta anche un cambio di passo sotto il profilo gestionale. Il sindacato evidenzia infatti come questa soluzione possa contribuire a superare le difficoltà che in passato hanno rallentato l’attività della società, spesso condizionata dalle divisioni interne ai consigli di amministrazione che si sono succeduti negli anni.
La Fp Cgil auspica ora un confronto con il nuovo vertice aziendale per affrontare le numerose criticità che interessano l’ex Amiu. L’obiettivo, evidenzia Sardelli, è quello di accompagnare Kyma Ambiente fuori dalla fase di difficoltà che attraversa da tempo, attraverso una profonda riorganizzazione aziendale e un rilancio complessivo della società.
Nel formulare gli auguri di buon lavoro a Gaetano Nacci, il segretario generale della Fp Cgil ribadisce infine l’impegno del sindacato a collaborare per il futuro dell’azienda. «Continueremo a dare il nostro contributo – conclude Sardelli – affinché Kyma Ambiente possa essere salvata, evitando sia il fallimento sia un eventuale processo di privatizzazione».














