Nella settimana che porta all’attesissima sfida, Bari-Taranto, abbiamo intervistato un ex giocatore e capitano dei galletti, Antonio Bellavista, che ai nostri microfoni ha fatto il punto sulla classifica del girone C della Lega Pro, e ha espresso alcuni suoi pareri sul big match di domenica del San Nicola.
Secondo lei, questo girone C della Lega Pro, sarà vinto con largo anticipo da qualche squadra, o ci sarà equilibrio fino al termine della stagione?
Fino ad adesso il Bari ha dimostrato di meritarsi la vetta, ma non sta “ammazzando” il campionato. Ci sono, a mio avviso, tre o quattro squadre, che lotteremo fino alla fine per vincere il campionato e salire in B.
Secondo lei, quanto può influire il pubblico sull’andamento delle partite, soprattutto per le piazze importanti che questo girone C annovera?
Per esperienza personale, il pubblico del Bari, è un pubblico da serie A. Nelle partite non di cartello si raggiungono quasi sempre i 10.000 paganti, lascio immaginare a voi nelle partite di cartello quanta gente entra al San Nicola per supportare la squadra.
I biancorossi potrebbero avere nel pubblico, l’arma in più per provare a vincere il campionato, ma ci sono altre squadre come Avellino, Catanzaro e Taranto che hanno tifoserie altrettanto calde e importanti.
Domenica si giocherà Bari-Taranto, una partita che le due piazze aspettano con fermento. Che partita, secondo lei, verrà fuori?
Nei derby il risultato non è mai scontato, tra le due tifoserie c’è grande rivalità e in campo ci sarà battaglia. La componente agonistica nella sfida di domenica sarà altissima e tutti i ventidue giocatori cercheranno di onorare la maglia. Inutile dire che io mi auguro che vinca il Bari, perché il mio cuore ha batutto e continuerà a battere per i colori biancorossi.
Secondo lei, una squadra, come deve essere costruita per vincere un campionato difficile come quello del girone C, della Lega Pro?
Oltre alle individualità, per una squadra è fondamentale avere un ottimo collettivo. Tutta la rosa deve essere coesa e deve aver chiaro quale deve essere il risultato da raggiungere. Si è visto negli ultimi anni che non ha vinto la squadra più forte sulla carta, ma ha vinto la squadra meglio organizzata. Ripeto, gruppo coeso, qualche individualità e un attaccante forte, sono i tasselli per vincere i campionati.
Giampiero Laera














