di Domenico Ciquera
Andrea Mazzaferro, ex centrocampista, ha militato nelle fila del Taranto Calcio per ben 4 anni, dal 1989 al 1993, rendendosi protagonista di una storica promozione nel 1990, ci ha rilasciato una bella intervista sul Taranto e i suoi tifosi, ricordando con tanta emozione l’affetto che hanno sempre dimostrato alla squadra in quegli anni, in cui il Taranto ha sfidato anche delle big del calcio italiano, tra cui Juventus e Udinese, in Coppa Italia.
Promozione del 1990: Ho vissuto una promozione con il Taranto, è stata una sensazione bellissima. Il pubblico lo ricordo con molto piacere, anche se ci sono stati degli screzi, ma sono cose che passano. Però ricordo il pubblico di Taranto come un pubblico molto caloroso e affezionato, che vive per il calcio.
Fattori che fanno la differenza: Ci vuole un allenatore capace. Le componenti sono tante, non si vince solo per come investi i soldi. Ci sono tante altre cose intorno che fanno sì che il campionato possa andare bene.
Ricordo del Taranto: Io ho fatto 4 anni a Taranto. Ho vissuto sia la promozione che la retrocessione. Poi ci fu anche il fallimento. Ricordo una città meravigliosa dove sono stato bene, il mare oltre il calcio e, ovviamente, i tifosi che sono sempre stati vicini alla squadra nel bene e nel male. Ci hanno anche contestato in quei 4 anni, ne ho vissute tante a Taranto. Però devo dire che mi sono trovato molto bene, magari altrove meno, però a Taranto mi sono trovato veramente bene. È stata una bellissima esperienza.
Play-off: Quando giocavo io, salivano solo le prime due, quindi è cambiato tanto. Nei play-off secondo me sono inserite troppe squadre. Probabilmente l’hanno fatto per rendere il campionato più interessante, perché poi se ne andassero solo 4 ai play-off, il campionato perderebbe di interesse nelle ultime giornate, poiché squadre che non avrebbero più nulla da dire al campionato si rilasserebbero. Probabilmente usano questa formula per rendere vivo il campionato. Non so se sia giusta o sbagliata, però secondo me, andrebbe rivista.
Futuro: Seguo ancora il calcio, faccio l’allenatore, ma a livello dilettantistico, solo perché mi piace sempre stare in mezzo ai ragazzi.














