La Lega Nazionale Dilettanti Puglia respinge con fermezza le dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo del Taranto, Riccardo Di Bari, in merito al presunto ostacolo al tesseramento dell’attaccante extracomunitario Lamin Jallow.
Secondo quanto chiarito dal Comitato Regionale, le accuse mosse al presidente Vito Tisci e all’organo federale locale sarebbero “fuorvianti e totalmente prive di ogni fondamento regolamentare”. Tisci, si precisa, rappresenta la LND Puglia esclusivamente sul piano politico, mentre l’approvazione dei tesseramenti è di competenza degli uffici preposti.
Il nodo della vicenda riguarda l’applicazione del Comunicato Ufficiale n. 285/A della FIGC, che disciplina con chiarezza i limiti al tesseramento di calciatori extracomunitari provenienti da federazioni estere. Il Taranto, secondo la LND, avrebbe violato tali disposizioni, dimostrando “una grave mancanza di conoscenza delle norme vigenti o una superficiale interpretazione dei regolamenti”.
Alla luce delle accuse pubbliche, il presidente Tisci ha deciso di trasmettere alla Procura Federale un fascicolo contenente la documentazione raccolta a mezzo stampa, lasciando agli organi competenti ogni determinazione in materia di giustizia sportiva.
“La LND Puglia – si legge nella nota ufficiale – ha agito nel rispetto delle regole, con correttezza e trasparenza. Le accuse sono lesive dell’onorabilità delle istituzioni sportive regionali e infondate nei fatti e nel diritto”.
Con questa presa di posizione, il Comitato Regionale intende ribadire la propria linea di rigore, difendendo la regolarità del sistema e i principi di equità che regolano l’attività calcistica dilettantistica in Puglia.













