Dopo le clamorose esclusioni di Taranto e Turris dalla Serie C 2024/25, il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha affidato a Tuttosport una riflessione netta sulla stagione appena conclusa e sulle difficoltà del sistema.
“È stata una stagione a due facce – ha dichiarato –. Il campionato è stato condizionato, ma ne approfitto per ringraziare i tanti club che hanno capito che la sofferenza è di tutti e che il disfattismo non serve. Bisogna capire come uscirne”.
Il riferimento alle due società escluse è chiaro: “Taranto e Turris non sono state escluse per fallimento, ma per il mancato rispetto delle scadenze federali. E credo che questa norma sia corretta: prima molti club non pagavano più, ed è una pratica che purtroppo altrove vale ancora oggi”.
Marani, intervenendo sul quotidiano sportivo torinese, ha poi allargato lo sguardo al sistema: “Qualcuno sembra scoprire oggi problemi congeniti, ma negli ultimi 25 anni sono fallite quasi 200 società. La scrematura va fatta in partenza: meglio un’estate calda e un inverno più tranquillo”.
Parole che confermano la linea dura della Lega Pro sul rispetto delle regole economiche. “In assemblea – ha aggiunto – ho invitato i nostri club a non iscriversi se non ce la fanno: per il bene del campionato, degli avversari, ma anche di loro stessi. E poi ad abbassare i proclami”.
Un monito chiaro, che suona come una difesa delle recenti esclusioni ma anche come un invito a costruire un calcio più sostenibile, partendo dalla trasparenza e dal rispetto delle regole.













